E’ stata scovata dagli agenti della penitenziaria
Agenti della polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Ascoli Piceno hanno messo a segno giovedì un altro duro colpo alla criminalità organizzata che cerca in tutti i modi di far arrivare ai ristretti droga e telefonini.
In un pacco indirizzato ad un detenuto di origini magrebine, celati tra la carne macinata, sono stati rinvenuti cinque involucri contenente della sostanza stupefacente.
L’addetto al controllo dei pacchi, si è insospettito di trovarsi davanti merce non consentita (la carne macinata non può entrare in carcere) e, dopo accurato controllo, ha rinvenuto ben celata ed avvolta in cellophane la sostanza stupefacente.
Come se non bastasse gli agenti hanno rinvenuto in una camera detentiva uno smartphone, perfettamente funzionante, in uso ad un detenuto di origini straniere, colto in fragranza mentre tranquillamente telefonava all’estero.
Un’operazione, quest’ultima, da scena di un film: infatti i baschi azzurri della penitenziaria, sicuri che il detenuto fosse in possesso del telefonino, hanno fatto immediatamente irruzione nella stanza, cogliendo il detenuto in fragranza di reato. “Giornalmente, anche se in condizioni difficili, e con i pochi mezzi e uomini, gli agenti dell’istituto ascolano combattono per stabilire ed impedire qualsiasi situazione che possa destabilizzare l’ordine e la sicurezza dell’istituto. A questi uomini – commenta il segretario provinciale del sindacato Sappe Salvatore Di Blasi – deve andare il ringraziamento di chi comanda”
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