Inaugurata a Perugia la terza scuola finanziata con i fondi del Commissario Farabollini

Entusiamo tra gli insegnanti e gli studenti della “Carducci-Purgotti” e le loro famiglie

Terza occasione speciale di festa per gli studenti umbri terremotati. Dopo quelle del 12 settembre scorso a Foligno e Giano dell’Umbria, oggi (24 gennaio) è stata inaugurata a Perugia la terza scuola finanziata con fondi del Commissario alla ricostruzione e realizzata in tempi record sbloccando intoppi amministrativi e legali.

Al settimo sigillo apposto dal Commissario Piero Farabollini da metà 2019 ad oggi nel percorso delle scuole ordinanza 14, le cosiddette scuole del commissario, hanno fatto da contorno toccanti momenti di entusiasmo ed emozioni alle stelle tra gli insegnanti e gli studenti della “Carducci-Purgotti” e le loro famiglie, accorse per tagliare il nastro con la neopresidente della regione e vicecommissario Donatella Tesei e il sindaco di Perugia Andrea Romizi.

Costata poco più di 5,5 milioni di euro, la “Carducci-Purgotti” ha una superficie di 2.634 mq che comprende: 12 aule da 25 alunni, 8 laboratori didattici per l’insegnamento specializzato nelle attività scientifiche, tecniche, artistiche e musicali, due aule per le attività didattiche di sostegno, sala professori e sala riunioni, due uffici per la gestione didattica più sala di aspetto; reception e due punti di controllo. Non mancano la biblioteca ed una palestra di categoria A1 con locali connessi ed un tetto verde da fruire come ulteriore laboratorio didattico per la gestione del verde urbano oltre ai servizi, allo spogliatoio insegnanti, al locale lavanderia.

 

La Carducci-Purgotti è speciale perché è simbolo del duro percorso della ricostruzione cui ho il privilegio di aver dato tecnicamente e personalmente un contributo non marginale – dice nel suo intervento il Commissario Farabollini – Per realizzare questa scuola, infatti, è servito superare l’ordinario e l’imprevisto e lo si è fatto con la dedizione, la costanza e, soprattutto, la sinergia che sono indispensabili a raggiungere ogni traguardo. Un lavoro duro, che dà frutti concreti perché svolto in sincrono tra Commissario, Regione, Comune, tecnici ed imprese costruttrici. Un lavoro che porta con sé l’immensa soddisfazione di poter cancellare, con un tratto di matita, lo sconforto nato dalla distruzione e trasformarlo in linee di progetto che odorano di futuro da cogliere nella tranquillità della sicurezza”.

Avete la fortuna, ragazzi, di toccare con mano come l’uomo trae forza da ogni difficoltà che la vita e la natura gli riservano. – continua il Farabollini – Guardando ogni elemento di questi spazi all’avanguardia in cui passerete le giornate più belle della vostra vita, ricordatevi sempre che sono nati dalla distruzione e grazie a ragazzi come voi che, da adulti, non si sono lasciati né spaventare né abbattere. Qualunque scossa genera inevitabilmente un tremito: sta a voi considerarlo come stimolo a non farvi sopraffare dagli eventi, per quanto difficili e dolorosi possano essere”.

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