Il Tolentino colora anche la campagna elettorale

Marco Romagnoli, presidente del Tolentino

La curiosità cremisi

Non si può certo dire che il buon momento che la squadra del presidente Romagnoli stia passando inosservato in città nonostante sia agli inizi la campagna elettorale per le elezioni comunali del prossimo giugno. Non è un caso, e questa è una cosa davvero particolare, che diverse liste abbiano adottato il colore cremisi all’interno del proprio simbolo.

La cosa che balza agli occhi è che ogni coalizione presenti una lista con esplicito richiamo al colore sociale del sodalizio calcistico. “E’ Viva Tolentino”, lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Silvia Luconi, si caratterizza per la presenza stilizzata della torre dell’orologio sovrastata da una “W” colorata di cremisi al pari della parte inferiore del simbolo.

Tolentino Civica Solidale” che sostiene Mauro Sclavi, invece, si caratterizza dal simbolo dell’infinito colorato di cremisi all’interno di uno sfondo azzurro. Totalmente cremisi, infine, è lo sfondo del simbolo “Tolentino Rinasce” che all’interno contiene un albero stilizzato ed il nome della lista che sostiene la candidatura di Massimo D’Este.

Altra nota di curiosità “calcistica” è che proprio D’Este è l’autore ed il cantante dell’inno del Tolentino. Brano scritto e registrato, oramai, quarant’anni or sono ma ancora suonato allo stadio ogni domenica. I beninformati indicano come nel numero di tre le società calcistiche che, nel mondo, vestono la casacca cremisi: oltre al Tolentino (fondata nel 1919) vi è il Rapid Bucarest (fondata nel 1923) che dopo il fallimento del 2016 è riuscita a riapprodare nella I lega rumena lo scorso anno e lo Scicli 1964 scioltosi qualche anno fa.

L’utilizzo del colore della maglia del Tole per fini elettorali non sembra infastidire il Presidente Romagnoli che, peraltro, prima di dedicarsi anima e cuore al Tolentino è stato per anni amministratore comunale: “La cosa ci fa piacere perché sono certo che nessuno intende strumentalizzare il nostro sodalizio. Ha cento e passa anni di storia ed appartiene a tutti i tolentinati. Il fatto che il colore sociale sia presente all’interno di tutti e tre gli schieramenti ci fa percepire, da un lato l’affetto della città e, dall’altro, la sensazione che stiamo facendo cose buone. Se fossimo stati sull’orlo del fallimento o ultimi in classifica, se mi si permette
l’ironia, nessuno si sarebbe colorato di cremisi. Questa simpatica circostanza mi fa venire in mente quanto narrato dal Prof. Calcaterra nel volume ‘Soprattutto Volontà’ che racconta il secolo di storia dell’U.S.T. Anche durante il periodo più buio della storia italica, mai la politica divise dirigenza ed atleti cremisi. Parliamo degli anni del fascismo, della seconda guerra mondiale e del post conflitto. Che dire? Forza Tolentino ed in bocca al lupo a chi ha nel cuore il Tole e, candidandosi, sta dimostrando di aver anche passione civica” .

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