Il sindaco di Amatrice ai colleghi del cratere: “Dimettiamoci tutti, non c’é altra soluzione”

Durissimo sfogo di Filippo Palombini in una intervista rilasciata a IlGiornale

Un leone in gabbia che vorrebbe sbranare il destino per ricostruire il futuro e che, invece, si trova inerme ad osservare il nulla. E’ il ritratto del sindaco di Amatrice dopo la lettura della lunga intervista rilasciata a IlGiornale.

Filippo Palombini, come il suo predecessore Sergio Pirozzi, non é uno che le manda a dire e ormai da tempo denuncia l’immobilismo sui temi del sisma e della ricostruzone. Ma lo spirito combattivo sta per esaurirsi, lasciando il posto a disillusione e amarezza. “Se non si avranno risposte sulla ricostruzione, tutti i sindaci del cratere del Centro Italia marceranno presto uniti e rimetteranno il loro mandato” – ha affermato. Secondo il sindaco di Amtrice non ha più senso indossare la fascia tricolore, ritrovarsi unica interfaccia con cittadini sempre più arrabbiati, e vedere che il futuro é un diritto negato.  “La gente e’ arrabbiata più di quanto si immagini – ha aggiunto – chi è al governo sta provando a governare, ma ha dimenticato di ricostruire. Il sisma ha rischiato di farci scomparire come comunità, ma le istituzioni ci lasciano smarrire tra le leggi. Siamo rimasti senza interlocutori e senza guida. Ad Amatrice non c’è più tempo. Subito dopo i terremoti la vera emergenza è convincere gli abitanti a rimanere. Per la prima volta da quel giorno del 2016 ho avvertito che ad Amatrice sta per spegnersi la speranza”.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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