Il saluto delle Marche al sindaco Petrucci: “Schietto e sincero, un simbolo di passione”

Aleandro Petrucci

Profondo cordoglio per il primo cittadino di Arquata del Tronto

Nella giornata di oggi un lutto significativo ha dominato tutte le Marche: il sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci è venuto a mancare lasciando un profondo cordoglio in molte persone (leggi qui). Tra i tanti è arrivato anche il messaggio di Giovanni Legnini, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016: “Oggi è un giorno triste per tutto il Centro Italia. Ci ha lasciato Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto, simbolo della passione e dell’impegno dei sindaci per la ripresa di questi territori dopo il sisma devastante che li ha colpiti nel 2016. La volontà e la determinazione di quest’uomo semplice, acuto e straordinariamente intelligente, attaccatissimo alla sua terra e ai suoi concittadini, la grinta che non gli è mancata neanche in questi ultimi mesi segnati dalla sofferenza per la malattia, sono e saranno di esempio per tutti coloro che sono impegnati nella ricostruzione. Il suo contributo alla riscrittura delle regole che è stata compiuta in questi mesi, profuso costantemente sia nella Cabina di Coordinamento di cui faceva parte, sia in qualità di sindaco di uno dei comuni più distrutti dal sisma, è stato determinante. Esprimo le più sentite condoglianze mie e della struttura commissariale alla sua famiglia e all’intera comunità di Arquata del Tronto”.

Aleandro Petrucci al Del Duca

 

Da grande tifoso dell’Ascoli Calcio e inevitabilmente vicino alla città Picena, Petrucci ha ricevuto pensieri e ricordi anche dalla società sportiva bianconera: “Il Patron Massimo Pulcinelli e tutta la Società Ascoli Calcio 1898 esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Aleandro Petrucci, Sindaco di Arquata del Tronto, sempre vicino ai colori bianconeri. Il Club si stringe attorno alla Famiglia Petrucci esprimendo le più sincere e sentite condoglianze”. Si unisce, infine, anche il primo cittadino ascolano, Marco Fioravanti: “Tenace, infaticabile, schietto e sincero. Hai affrontato la malattia da vero combattente, come da combattente hai difeso la tua Arquata del Tronto dopo il drammatico terremoto. La tua gente, la tua comunità, non ti dimenticherà mai. Sei e resterai per sempre un esempio. Addio amico mio, ciao Aleandro”.

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