Il Salumificio Ciriaci festeggia il territorio alla Cena sull’Aia

Grande successo

Un casolare di campagna, un’aia e oltre trecento ospiti per celebrare il rito contadino della cena sull’aia come tradizione della storica contrada San Massimo di Ortezzano.

E’ una tradizione di famiglia che nasce da Benito ed Elvira Ciriaci quella di festeggiare il lavoro dei campi con una festa di mezza estate. Questa l’idea alla base dell’evento Cena sull’Aia realizzato dal salumificio Ciriaci è giunto alla quinta edizione. Anche quest’anno la cena – svoltavi lo scorso venerdì 14 luglio nella Contrada San Massimo nell’aia di fronte alla storica e omonima Chiesetta – ha registrato il tutto esaurito con due settimane di anticipo rispetto alla data dell’evento. Questo evento è diventato un appuntamento fisso, non solo per la gradevolezza della serata, ma anche per il racconto del territorio della Valdaso che essa rappresenta.

Graziella Ciriaci

Un evento pensato per valorizzare la tradizione delle Marche con un’attenzione particolare ai prodotti DOP, IGP e DOCG, ad iniziare dal ciauscolo IGP del Salumificio Ciriaci. Tutto il menù è stato pensato per promuovere prodotti locali, le loro filiere ma anche ricette e consumi antichi. “Noi siamo il nostro territorio” – spiega Graziella Ciriaci – “per questo ogni momento della Cena sull’Aia non parla solo della nostra storia, ma di quella delle aziende agricole che popolano queste belle colline e dei tanti agricoltori che ogni giorno sono al fianco della nostra filiera produttiva con sacrificio e onestà. In onore del loro lavoro e nel ricordo delle nostre radici è pensata questa festa”.

Tra gli altri assaggi della cena, l’immancabile la lonza profumata al ginepro, il lonzino con scroza d’arancio e un’edizione speciale della Porchetta con pesca della Valdaso. Dopo il successo ad Expo Dubai, la Galantina conquista la platea, con un sapore inconfondibile assicurato dalla ricetta originale del 1900. Non c’è festa senza brace. Per questo il menu della la Cena sull’Aia si conclude ogni anno con una grigliata di carni di maiali marchigiani tra cui spicca la succulenta salsiccia che rende ogni giorno riconoscibile il sapore delle carni Ciriaci grazie al sapiente trito di carni impreziosito dagli aromi del vino Passerina IGP. Non solo salumi e carni Ciriaci, ma anche prodotti di aziende enogastronomiche rappresentative del territorio. E’ il caso della Distilleria Varnelli con i suoi liquori e dell’Oleificio Palotti dei giovani Francesco ed Elia che ha profumato bruschette e brace con ottimi olii monovarietali di ascolana tenera e piantone di Mogliano.
A gran voce si può affermare che la cucina a cura di Gianni Lamponi è riuscita a far rivivere agli ospiti le emozioni di sapori veri autentici, gli stessi che ispirano ogni giorno il lavoro della famiglia Ciriaci.

Cena sull’Aia è un format ideato per il Salumificio da Laura Di Pietrantonio (event planner) e reso possibile ogni anno grazie alla collaborazione di tutto “il vicinato”. Grazie al coordinamento dell’allestitore Miro Mascitti, ogni anno l’Aia si tinge di nuove suggestioni di luci e colori. Una grande festa che propone come divertente dress code il cappello in paglia, eccellenza tutta marchigiana, qui rappresentata dal Cappellificio Tirabasso che fornisce agli ospiti cappelli in paglia tutti made in Montappone. Un evento corale di territorio in cui gli ospiti si immergono nel tessuto enogastronomico locale tra divertimento e degustazioni.

Foto di Mauro Corinti:

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