Il presidente Ghirelli scrive alle società: tante novità in cantiere

SERIE C – Lettera del numero uno della Lega Pro. Soddisfazione per il credito d’imposta sulle sponsorizzazione e per la cassa integrazione per i calciatori

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha scritto una lunga lettera ai presidenti delle squadre di terza serie. Vari i temi toccati, dal credito d’imposta sulle sponsorizzazioni al pubblico negli stadi.

 

Cari Presidenti,
perdonerete la lunghezza di questa lettera, ma sono numerose le novità da condividere. Parto dal credito di imposta sulle sponsorizzazioni. Ce l’abbiamo fatta, dopo un lungo percorso è stato approvato nella tarda nottata, durante il Consiglio dei Ministri con il quale è stato varato il decreto agosto. La misura è stata annunciata dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi. Lasciatemi dire che questo risultato è frutto di un percorso particolarmente tortuoso, che è tutt’ora in corso, proprio mentre vi scrivo: il decreto non arriverà a breve in Gazzetta Ufficiale e, probabilmente, per chiuderlo occorreranno ancora alcuni giorni. Rimetterò dunque ad una successiva comunicazione il plafond stanziato per la misura e l’aliquota di applicazione, nonché tutti gli altri aspetti tecnici: è mio solito aspettare i documenti definitivi. Ad ogni modo, fin da ora, vorrei condividere la positività di un percorso che ha visto il Comitato 4.0 (oltre a noi, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Maschile e Femminile, Lega Basket Femminile, Lega Nazionale Pallacanestro e Fidal – Runcard) unito e coeso, protagonista assoluto di una battaglia che Lega Pro ha coordinato, con particolare attenzione ai profili tecnici, istituzionali e di lobbying”.

 

“Punto qualificante di questo lavoro è che abbiamo riaffermato un punto importante, che si era offuscato in questo ultimo periodo, e che abbiamo rimesso al centro del dibattito: siamo nella faglia tra il professionismo e il dilettantismo. La professionalità e il metodo di lavoro adottati sono stati vincenti. Con le altre leghe sportive, abbiamo attivato una coalizione di interessi, fatto del tutto nuovo per il nostro ambito, e costruito una rete di relazioni che ci ha permesso di interloquire in maniera diretta con il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e di intensificare gli scambi con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Abbiamo incontrato i Capigruppo di Camera e Senato, di maggioranza e opposizione, e i parlamentari chiave che ruotano intorno al mondo sportivo. Giorno dopo giorno, in queste settimane, abbiamo costruito un ambiente a noi favorevole, e nonostante le difficoltà ed i cambi di scenario spesso improvvisi siamo andati avanti, fino ad ottenere questo risultato”.

 

“Oltre al credito di imposta, il decreto agosto prevede anche altre importanti novità. Innanzitutto, il decreto stabilisce che il calcolo della cassa integrazione in deroga per gli sportivi professionisti venga fatto non in riferimento all’annualità bensì alla stagione sportiva 2019 – 2020. Il decreto stabilisce inoltre che le domande di cassa integrazione in deroga potranno essere presentate all’INPS, fatto salvo per le domande già presentate alle Regioni o Province autonome, che sono da considerarsi valide.
Buone notizie anche sotto il profilo fiscale. Per le tasse sospese a marzo, aprile e maggio si potrà provvedere al pagamento in due tranche: il 50% delle somme
dovute si verseranno il 16 settembre in una unica soluzione o in 4 rate di cui l’ultima entro il 16 dicembre, mentre il restante 50% sarà dovuto in 24 rate, senza sanzioni o interessi, a partire dal 16 gennaio 2021″.

 

Il decreto agosto prevede inoltre una fiscalità di vantaggio anche per i lavoratori del Sud Italia, con la possibilità di tagliare del 30% i contributi
previdenziali a carico dei datori di lavoro dipendente. Su questi aspetti, ci riserviamo di approfondire il decreto, una volta definitivo.
Oltre che sul decreto agosto, con il Ministro Spadafora abbiamo lavorato anche sul doppio binario, da un lato del Testo Unico sullo Sport, dall’altro sulle riaperture delle attività sportive. Sul primo punto, come avrete anche letto sui giornali, il Testo Unico sullo Sport necessita ancora di lavoro e scavallerà in autunno. Rispetto al suo contenuto, da parte nostra, abbiamo fatto presente l’impellente necessità di introdurre l’apprendistato e di alleggerire il carico fiscale per le nostre realtà. Sul secondo punto, oggi, il Ministro Spadafora ha convocato un tavolo sulla ripartenza con il Coni, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il Ministero della Salute, il Comitato Tecnico Scientifico, il Comitato Italiano Paralimpico”.

 

“Il tavolo sta lavorando per la pubblicazione di protocolli e linee guida relativamente alla graduale riapertura degli eventi sportivi al pubblico. Sulle riaperture degli stadi saranno le Regioni a decidere il da farsi, per questo chiedo a tutti voi Presidenti di fare un’azione di pressing nei rispettivi territori per la riapertura degli stadi in vista della prossima stagione. Il Presidente Bonaccini ha fatto da ‘apripista’ in Emilia Romagna, regione oltretutto particolarmente colpita dalla pandemia, consentendo la presenza di 1.000
spettatori massimo per eventi sportivi all’aperto, 200 per quelli al chiuso. Ora l’auspicio è che tutti i governatori vadano nella stessa direzione. Sarà mia cura tenervi aggiornati sugli sviluppi di queste vicende”.

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