Il Pd rimuove cinque dissidenti: infranto lo statuto, si erano candidati con Canducci

La comunicazione della Commissione di garanzia nazionale è stata inviata al segretario locale Benigni

I dissidenti del Pd di San Benedetto del Tronto sono stati cancellati dall’anagrafe del Partito Democratico. Lo ha decretato la Commissione di garanzia nazionale, in quanto avrebbero infranto le regole dello statuto. Cinque tesserati si erano candidati alle elezioni del 3 e 4 ottobre con la lista dell’aspirante sindaco Paolo Canducci, in contrapposizione alla coalizione Dem che aveva presentato la candidata sindaca Aurora Bottiglieri.

Sono dunque fuori dal Partito Democratico Alessandro Marini, Sabrina Gregori, Catia Nucci, Fabrizio Oddi ed Ermanno Consorti, che si erano presentati con i Democratici per Canducci. La decisione è stata presa dalla Commissione di garanzia nazionale alla quale si era rivolto il segretario dell’Unione comunale di San Benedetto Claudio Benigni, a seguito della scadenza dei termini per il pronunciamento della Commissione provinciale. I cinque non potranno richiedere la tessera per i prossimi due anni.
L’organismo romano ha anche cancellato dall’anagrafe Alessandro Fani, che aveva fatto campagna elettorale per Canducci, ma Fani non aveva rinnovato la tessera. Qualora intendesse rinnovarla non potrebbe farlo per i prossimi due anni.
Da quanto si apprende arriverà l’ordine di cancellazione dall’anagrafe Dem anche per Dante Merlonghi, Andrea Manfroni ed altri iscritti che hanno sostenuto Canducci.

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