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Il Palas di Civitanova e la sua gestione: tutto sulle spalle di Luigino Taccari, un uomo solo al “comando”

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Luigino Taccari, proprietario al 95% della Pala Civitanova Srl

IMPIANTI – L’agente di commercio treiese detiene il 95% della PalaCivitanova Srl (il resto è della Ready Service) con spese ingenti e capitale minimo

di Andrea Verdolini

Ci sono spesso dei personaggi che lavorano nell’ombra, che sfuggono alle cronache (magari involontariamente) ma che invece rivestono un’enorme importanza nella cosiddetta “società civile”. Compito di un buon giornalista è allora quello di dare le opportune, anche se non richieste, gratificazioni a chi si adopera fattivamente per il “bene comune”. Come potremo altrimenti definire il Signor Taccari Luigino da Treia (carneade chi era costui?) proprietario per il 95% della PalaCivitanova srl (il restante 5% è invece in capo della Ready Service), società che ha l’onore e l’onere di gestire un impianto prestigioso che, tra l’altro, ha di recente ospitato la nazionale maschile di volley per due collegiali di preparazione ed un test match contro la Slovenia.

Sulle sue spalle un compito gravosissimo visto che ha l’incombenza di coordinare un lavoro enorme con il corollario di spese che immaginiamo anche ingenti, specialmente quelle relative alle utenze (valutabili attorno ai 200 mila Euro annui). Il tutto con un capitale sociale in verità miserello, 10mila Euro e di questi solo 2500 versati. Dove troverà il tempo, inoltre, per siffatte mansioni è un mistero, visto che ufficialmente svolge la professione di agente di commercio per conto della Cucine Lube (ma guarda un po’…).

Sicuramente, direte voi, avrà validi ed efficienti collaboratori e debbono esserlo sul serio viste le passate e tribolate vicende della struttura civitanovese, “bene pubblico”, passato di mano diverse volte, dalla Palace srl, alla Gremilan sino appunto alla PalaCivitanova, sempre con il benevolo sguardo dell’Amministrazione Comunale che nel frattempo ha rinnovato la convenzione a garanzia del mutuo (1milione ed 800 mila Euro) stipulato con il Credito Sportivo.

Per comprendere tutto questo, in fondo, non ci vogliono grandi elucubrazioni ma solo un minimo di fantasia, o di buon senso, fate voi. Certamente Taccari Luigino, stimato professionista, sembra si sia quasi immolato con sacro furore alla causa e di questo gliene rendiamo merito. Scelta consapevole e frutto di libero arbitrio o qualche minima pressione ci sarà stata?

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