La sperimentazione ha interessato diverse zone e vie cittadine di Falconara Marittima
di Gianluca Fenucci
La processionaria rappresenta un pericolo per l’uomo, gli animali e le piante e così il comune di Falconara ha pensato di sperimentare un trattamento endoterapico sulle conifere, il metodo Corradi, che ha dato risultati molto positivi e che è stato effettuato nell’autunno scorso per contrastare la processionaria del pino nelle zone più critiche del territorio comunale. L’efficacia del trattamento sfiora il 100 per cento. Su circa 450 alberi trattati, soltanto una ventina presentava nidi, che dai sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi sono risultati vuoti o comunque privi di larve vitali, nidi che probabilmente avevano iniziato a formarsi prima dell’intervento. Solo su una pianta si è reso necessario l’intervento di asportazione del nido, mentre in un altro caso è stato ripetuto il trattamento con prodotti fitosanitari che nutrono il pino e impediscono lo sviluppo della processionaria. I controlli sono stati effettuati nel corso del mese di dicembre dagli esperti dell’azienda di Verona incaricata dal comune di trattare le conifere con il ‘nuovo metodo Corradi’ che consiste nell’iniettare la sostanza sotto la corteccia dell’albero e di inserire un tappo biodegradabile in mais nel foro effettuato per impedirne la fuoriuscita. La sostanza entra in circolo con la linfa della pianta, la nutre e impedisce lo svilupparsi di parassiti. Sono stati investiti 18mila euro sul progetto che ha durata triennale e il prossimo autunno sarà esteso ad altre 50 piante, che si trovano in zona non ancora trattate. Contro la processionaria saranno anche mantenuti e incrementati i collari, dispositivi che vanno posizionati attorno al tronco degli alberi sui quali è stata notata la presenza di nidi, per impedire che le processionarie scendano a terra. All’inizio dello scorso anno erano stati posizionati 40 collari, cui se ne aggiungeranno altri 20 quest’anno, che saranno applicati nelle piante non trattate con l’endoterapia.
«I dati emersi dai sopralluoghi indicano una netta diminuzione della presenza della processionaria nelle zone interessate dal trattamento col nuovo metodo Corradi – evidenzia l’assessore all’ambiente Elisa Penna – ed il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi mesi, insieme al mantenimento delle altre misure di contenimento, per garantire un controllo costante della situazione e intervenire tempestivamente dove necessario». Il trattamento endoterapico ha interessato diverse zone e vie cittadine: via Volta e l’area cani, via Trentino, via Basilicata, l’area di via Sardegna, parco Robinson, scuola Mongolfiera, parcheggio della scuola e area cani, via Puglie, via Liguria, Parco Kennedy.
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