Il Matelica a Macerata: una grande opportunità su cui investire e lavorare

L'Helvia Recina di Macerata

L’avvento della truppa presieduta da Canil è un’opportunità di quelle che capitano raramente

Che il Matelica giochi il suo primo “storico” campionato professionistico all’Helvia Recina di Macerata è ormai molto più di una probabilità. Ci sono da limare dei dettagli ma tra la dirigenza del club e l’Amministrazione Comunale sembra che il buon senso abbia preso il sopravvento e l’accordo potrebbe essere ufficializzato a breve superando qualche incomprensione passata.

Romano Carancini

I 2 veri protagonisti dell'”appeasement” ossia Romano Carancini e Mauro Canil hanno d’altronde due caratterini non proprio malleabili ed era possibile che il loro primo approccio non avvenisse all’insegna della diplomazia. Il Matelica troverà quindi un impianto all’altezza delle rigorose ed anacronistiche normative della Lega Pro (ma questo è un altro discorso) e lo stadio, dopo i fasti di un lustro fa, tornerà ad ospitare spettacoli calcistici, almeno sulla carta, di buon livello, cosa che al momento sembra lontana anni luce per la volenterosa Maceratese di Crocioni che porta un fardello oneroso e tremendamente pesante.

Mauro Canil

Il tutto, diciamo noi, rientra nella normalità delle cose: in fondo il capoluogo di provincia mette a disposizione la sua struttura all’unica società sportiva professionistica esistente in un bacino amplissimo e seppur comprendiamo che tra i tifosi della storica “Rata” non ci può essere amore a prima vista per questa nuova realtà sarebbe lecito attendersi un’amichevole “simpatia” quando si andrà ad affrontare la Triestina, il Padova o il Modena. Il tifoso, in fondo, è più intelligente di quanto pensiamo: chi non vorrebbe rivedere la sua squadra del cuore in un palcoscenico adeguato ad una tradizione centenaria ?! Ma in questo momento bisogna guardare oltre il proprio orticello e superare una mentalità che ha relegato Macerata purtroppo a non essere più il “polo di attrazione” che era fino ad un paio di decenni fa.

Crocioni, presidente Maceratese

Capoluogo lo si è veramente non perchè c’è la sede fisica di alcune istituzioni (sempre meno per la verità) ma quando si ha la lungimiranza di andare incontro alle esigenze, anche sportive ovviamente che arrivano dal circondario. Detta in maniera più chiara l’avvento del Matelica a Macerata è un’opportunità ed è una di quelle che capitano molto raramente. Siamo felici del fatto che chi di dovere ne ha preso coscienza ma non basta: deve diventare l’occasione affinchè si lavori davvero ad un progetto comune, ognuno con le sue idee e la sua sensibilità ma senza diffidenze o “riserve” per chi in fondo, al momento, chiede solo ospitalità.

Certo il Matelica deve anche farsi “voler bene” e non commettere qualche peccatuccio (eufemismo!) di superbia commesso da alcuni illustri predecessori in altri ambiti sportivi ma siamo certi che non accadrà. Poi, visto che il cavallo buono si vede sempre sulla corsa lunga, possiamo scommettere che il futuro potrebbe essere molto più roseo di quanto possiamo supporre…Per tutti.