Il malore, la paura e l’intervento: Cingolani riabbraccia i volontari che gli hanno salvato la vita

Presente anche il Vescovo di Ancona

A distanza di mesi abbraccia il personale della Croce Gialla di Ancona che gli ha salvato la vita, il tutto sotto gli occhi di Monsignor Angelo Spina, Vescovo di Ancona.

Mattinata dalle tinte forti alla sede della Croce Gialla di Ancona dove Claudio Cingolani, ex giocatore ed allenatore di calcio nonchè preparatore dei portieri, ha incontrato i due volontari che nel mese di giugno gli hanno salvato la vita. Colpito da un improvviso arresto cardiocircolatorio i primi soccorsi all’interno dell’appartemento zona Passo Varano li aveva portati il figlio, presente in casa, e nel frattempo era stato allertato il 118. Il destino, questa volta benevolo, ha voluto che proprio un mezzo della Croce Gialla di Ancona si trovasse a passare dalle parti di via Tavernelle, cosa che ha consentito un soccorso in tempo reale. Una volta raggiunto l’appartamento il personale della Croce Gialla di Ancona ha applicato le piastre e messo in funzione il defibrillatore. Una manovra che di fatto ha dato modo al cuore di questa persona di ripartire anche se poi sono state necessarie altre scariche.

Dopo qualche minuto è arrivata l’automedica del 118, determinante sul posto la presenza proprio del personale medico ed infermieristico che con l’opportuna terapia farmacologica è riuscita a stabilizzare il quadro clinico. A questo punto è scattato il trasferimento al pronto di Torrette ospedale dove lo stesso Cingolani è rimasto poi ricoverato per diversi giorni. A distanza di mesi l’incontro con i due soccorritori proprio nella sede della Croce Gialla di Ancona.

Un momento particolarmente commovente che visto anche la presenza del Vescovo di Ancona Monsignor Angelo Spina che si poi fermato nei locali dell’associazione elogiando l’intero personale: “Sono onorato ma anche commosso di stare in mezzo a voi che portate l’amore verso il prossimo. Il mondo va avanti con la bonta di animo e voi siete ne i messaggeri. La società purtroppo tende a chiudersi in se stessa dimenticando gli ultimi e tutte quelle persone che sono in difficolta. Quello che fate ogni giorno per il prossimo vi deve rendere onore. Ogni volta che vedo passare un ambulanza il mio pensiero è rivolto al paziente ma anche a chi ogni giorno si mette al servizio del prossimo come fate voi militi della Croce Gialla”.

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