Il laboratorio Pars di ricerca sulla felicità sarà presentato al Convegno internazionale Erickson

Si tratta di un percorso scientifico, dove i ragazzi e le ragazze dei centri diurni socio educativi possono sperimentare in prima persona i processi di fisica

Il laboratorio Pars di ricerca sulla felicità a cura del prof. Ettore Fedeli, sarà presentato sabato 12 novembre al 12esimo Convegno internazionale Erickson, al Palacongressi di Rimini.

Il laboratorio coinvolge da diversi anni i centri diurni socio educativi presenti nell’Ambito Sociale Territoriale XX, “Il Girasole” a Sant’Elpidio a mare, “la Serra” a Casette D’Ete, la “Cittadella del sole” e il “Dopo di noi” a Porto Sant’Elpidio gestiti dalla Cooperativa sociale Pars onlus. Il convegno organizzato da Erickson è dedicato alla qualità e all’impegno di promuovere l’inclusione scolastica e sociale.

“Sono molto felice per questo riconoscimento – afferma il professore Ettore Fedeli -, la casa editrice Erickson, nata per la diffusione in Italia delle migliori pubblicazioni straniere sul tema della disabilità e qualificatasi nel campo della formazione e della didattica, ci offre la possibilità di far conoscere la nostra esperienza nei Centri Sociali Educativi Riabilitativi Pars. Siamo stati invitati a tenere un workshop dove potremo confrontarci con altre realtà del territorio nazionale e internazionale”.

Sono molteplici le tematiche e i percorsi esplorati nel laboratorio in questi anni nei centri Pars della Provincia di Fermo, come la Caverna di Platone, la geometria con la luce e le ombre, l’arte di Osvaldo Licini, il viaggio dalla terra alla luna, lo studio della basilica imperiale di Santa Croce al Chienti, il ciclo dell’acqua, i terremoti, la scalata della Piramide di Maslow.

“Si tratta di un percorso scientifico, dove i ragazzi e le ragazze possono sperimentare in prima persona i processi di fisica -. spiega Ettore Fedeli -. Il metodo educativo parte dal fare, dalla pratica e le risposte vengono individuate dai ragazzi, attraverso un’interazione continua. Abbiamo scoperto che quando si sta insieme a discutere e sperimentare qualcosa di bello, sia che si tratti di musica, pittura, teatro, poesia, scrittura o di scienza, si crea tra di noi qualcosa di piacevole che ci fa stare bene, si creano legami affettivi e sociali. Abbiamo imparato che la scienza è bellezza, meraviglia, sorpresa e può dare piacere come un quadro o un brano di musica. Abbiamo esplorato la dimensione della cultura scientifica come fattore capace di promuovere la salute, intesa come pieno benessere fisico, psichico e sociale”.

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