Il Green Pass non è un ostacolo per i B&B, parola di Francesco Gismondi

Francesco Gismondi, Presidente del Coordinamento B&B e Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo

Intervista al Presidente

Sembra viaggiare a gonfie vele il comparto turistico fermano, con le strutture ricettive che fanno segnare il tutto esaurito o quasi. A confermarlo, è anche Francesco Gismondi, Presidente del Coordinamento B&B di Fermo, attivo ormai da sei anni nella città di Fermo, con lo scopo di fare rete e parlare un’unica lingua per far conoscere la città, in accordo con l’amministrazione comunale ed il Sindaco Calcinaro, che hanno da sempre sposato questo progetto.

“Già lo scorso anno, nonostante la pandemia, i B&B di Fermo, associati al nostro coordinamento, avevano fatto registrare un buon numero di presenze e questa estate si stanno ripetendo – afferma Gismondi– non abbiamo registrato disagi o rinunce causate dal covid e dal famigerato green pass, anche perchè in quanto B&B l’unica accortezza per chi fosse sprovvisto del pass, sarebbe quella di dover consumare la colazione in camera e non nelle apposite sale. Il decreto della Regione Marche infatti, parla di settore della ristorazione e quindi nel nostro caso si fa riferimento esclusivamente alla colazione”.

Se da un lato c’è soddisfazione per i numeri delle presenze, che confortano gli operatori, dall’altra Gismondi mastica amaro per i mancati ristori ai B&B e per un settore turistico locale, che si focalizza giustamente sul periodo estivo, ma che fa poco o nulla per rendere la provincia fermana vivibile trecentosessantacinque giorni l’anno. “Il covid non ci sta penalizzando in questa stagione, come non lo ha fatto lo scorso anno, purtroppo però ne abbiamo risentito eccome, nel corso degli altri mesi, da autunno a primavera, nei quali gli operatori dei B&B non hanno potuto neanche usufruire dei ristori messi in campo dallo Stato, fatta eccezione per alcune somme stanziate dalla Regione Marche. Tutto ciò è dovuto ad un cortocircuito burocratico, da un lato infatti lo Stato permette di aprire un B&B senza necessariamente aprire una partita iva e quindi essere un’attività d’impresa, dall’altro però esclude proprio chi una partita iva non ce l’ha, dal poter usufruire dei suoi aiuti. – ammette Gismondi – Per il resto, noi abbiamo la fortuna di avere delle attività in una città come Fermo che non si limita ad essere attraente solo nei mesi estivi, ma anche e soprattutto durante l’anno essendo una città culturale e di servizi. Proprio questo però ci ha portato ad avere delle perdite, rispetto magari agli operatori della costa, che lavorando principalmente nel periodo estivo, non hanno riscontrato gravi problemi di chiusure o limitazioni. Pensiamo ad esempio ai tanti eventi rinviati nel corso dell’anno, alla chiusura del Conservatorio, del Teatro e dei tanti uffici, che sono una risorsa importante per i nostri B&B. Proprio riguardo a questo vorrei suggerire a tutti quegli enti o associazioni, che promuovono il turismo nel nostro territorio, di non farlo solo nel periodo estivo, ma di provare a destagionalizzare le presenze, affinchè davvero tutti possano aver modo di conoscere le nostre bellezze e la nostra terra”.

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