Il sindaco: “Accolti 60 profughi ucraini. Gianni Savi ricorda don Branchesi sostenitore della rassegna teatrale invitando i giovani ad essere in futuro il comitato organizzatore della manifestazione settembrina per cui S. Maria in Selva è diventata popolare: cibo e cultura”
di Maurizio Verdenelli
Ricominciando da 3, il Premio Giovanni Soldini è ripartito alla grande. Tre sono stati gli spettacoli degli Rassegna ‘Fuori Misura’; tre i teatri; tre le città toccate. Dal Politeama di Tolentino, al ‘Verdi’ di Pollenza e all’Apollo di Treia. La città di Giovanni, di cui lui è stato a lungo vicesindaco, come ha ricordato il primo cittadino Franco Capponi intervenendo domenica dal palcoscenico. Cosi a lungo suo vice che dando Franco poi la parola a David Buschittari, lo ha chiamato ‘Giovanni’. “Il professor Soldini è stato un eccellente amministratore, un esempio per tutti. Sempre vicino ai cittadini, ma soprattutto verso gli ultimi, di chi aveva bisogno di aiuto. Il tema dell’Inclusione, sigillo di questa rassegna in suo nome, e’ perfettamente tagliato su questa limpida figura di uomo. Treia non dimentica il messaggio di Giovanni. Lo fa pure risultando ora, in percentuale, tra i primi comuni ospitalieri sul territorio regionale avendo accolto al momento 60 profughi dall’Ucraina”.
Da parte sua, Gianni Savi a nome del comitato de ‘I polentari’ di S. Maria in Selva che ha messo a disposizione il Premio Soldini, ha ricordato come ci tenesse don Giuseppe Branchesi (motore di ogni iniziativa della comunità) ad occuparsi dell’altro e come insegnasse che il miglior investimento risieda della diffusione della cultura. Quella anche interpretata dai ragazzi della Compagnia degli Smisurati. E non è un caso – ha ricordato Savi – che le risorse per la rassegna teatrale provengano dalla popolare manifestazione settembrina della polenta.
“L’invito è dunque ora rivolto ai giovani della Compagnia ad affiancarci perché un domani prendano il nostro posto e non si perda questa bella tradizione ideata dal nostro indimenticabile Don Peppe” ha concluso Gianni nel teatro treiese sold out. Un degno finale per il trittico degli spettacoli in tour. Tanti applausi per ‘I cinque Malfatti’, Compagnia veronese cui è andato il Premio per Allestimento e Regia. Mentre quello dedicato a Soldini ed intitolato alla stessa Rassegna degli Smisurati, la compagnia organizzatrice di S. Maria in Selva dove Soldini abitava, è andata alla Compagnia del Giullare proveniente da Trani. A dimostrazione che i confini dell’Inclusione non hanno confini.
(foto di: Franco Tomassini ed associazione I Sovraesposti di Pollenza)
ELENCO PREMI:
Premio gradimento del Pubblico – “Io – La Rinascita” Compagnia Teatrale Il Giullare di Trani
Premio miglior allestimento e regia – “I Cinque Malfatti” Diversamente in Danza di Verona
Premio miglior attore – Christian Barbieri della Compagnia Magnifico Teatrino Errante di Bologna
Premio “Fuori misura – premio Giovanni Soldini” – “Io – La Rinascita” Compagnia Teatrale Il Giullare di Trani
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