Il Gabicce si coccola Bartolini, pronto a dare l’aiuto decisivo nel finale di stagione

Enrico Bartolini

PROMOZIONE – L’intervista all’attaccante classe 1981

Quindici minuti per lasciare il segno. È bastato poco per esibire il biglietto da visita al navigato Enrico Bartolini (classe 1981) che ha subito colpito al debutto con il Gabicce Gradara riprendendo con il suo guizzo la capolista Montecchio. L’intramontabile bomber, una vita trascorsa tra Serie C e D con 210 gol in carriera, è ancora in grado di fare la differenza a certi livelli. “Sto bene – afferma Bartolini – e fino a quando il fisico mi sorreggerà continuerò a giocare. Il segreto della longevità è la grande passione e l’età è semplicemente un numero: conta solo per la carta d’identità. Mi alleno con costanza, mi sento bene, ho voglia di fare sacrifici e di stare in gruppo. Se il mio amico Riccardo Innocenti a 49 anni dice la sua in Eccellenza con l’Urbino, posso ancora fare la mia parte”. Il Gabicce Gradara gli ha restituito entusiasmo dopo la conclusione prematura dell’esperienza con La Fiorita, club di spicco del campionato di San Marino dove era approdato la scorsa estate. “Sono stato svincolato nel momento in cui il mercato in Italia era chiuso. Non c’era un motivo tanto più che con sei reti ero il capocannoniere della squadra prima in classifica. È stato un momento brutto: sono stato messo in difficoltà e non mi era mai capitato in carriera. Ho sofferto, ma quella rete all’esordio col Gabicce Gradara ha un grande significato morale e non solo tecnico: vale come un gol promozione”. Nel suo cuore restano indelebili i ricordi della lunga avventura all’Atletico Gallo Colbordolo. “Lì ho militato per sei stagioni e per quattro sono stato il capitano segnando 86 gol in 140 partite. Mi sono tolto notevoli soddisfazioni, stringendo legami forti con i dirigenti e con l’intero ambiente”. Il presente si chiama Gabicce Gradara. “Inseguiamo l’obiettivo dei playoff – ha concluso Bartolini – e sarebbe la prima volta per il club. Il gruppo ha qualità, a cui dobbiamo abbinare cattiveria agonistica. Voglio aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo non solo con i gol, ma essere importante anche fuori dal campo trasmettendo la mia passione ai giovani”. Domenica (ore 15) il Gabicce Gradara affronterà in casa contro la Cagliese con l’obiettivo di insistere nella rincorsa al quinto posto.

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