Il FantaSanremo conquista tutti: proclamati i tre vincitori

“Ci aspettiamo che per il 2022 la Rai ci inviti direttamente a Sanremo”

Si è conclusa ieri con la diretta Instagram dal Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio la seconda edizione del FantaSanremo. Proclamati tre vincitori a parimerito con 1.325 punti, composte dagli stessi 5 artisti-giocatori: “Dov’è Bugo?”, “Daft Poohnk” e “Marcus”. Nessuna delle tre squadre include i Maneskin, a dimostrazione che le classifiche di Sanremo e di FantaSanremo non sono legate tra loro.

 

Oltre ad un format innovativo, attorno al Festival di Sanremo si è creata un’affiatata Fanta-Famiglia composta da 8 organizzatori, quasi 50mila fanta-allenatori, 30mila follower e migliaia di messaggi condivisi. Sono questi i numeri raggiunti dal gioco “made in Marche” e diventato virale al punto di coinvolgere squadre da ogni parte del globo (Antartide escluso). Il sito www.fantasanremo.com contiene la graduatoria di tutte le squadre iscritte. Cosa si vince? Per i cinici, niente, per tutti gli altri la gloria. “È stata una settimana impegnativa ma bella, la terza settimana più bella della mia vita” dice Nicolò Peroni, il titolare del bar da cui è nato tutto, un anno fa.

 

Ad oggi in Italia il Teatro delle Api, dove siete voi, e l’Ariston sono gli unici teatri aperti”, affermò Neri Marcoré con orgoglio in diretta streaming. Da soli sul palco e con la compagnia virtuale dei 30mila follower che seguono la pagina instagram, è stato un privilegio per i membri della FIF (Federazione Italiana FantaSanremo) poter seguire il Festival più importante della canzone italiana direttamente dal palcoscenico del teatro. Il Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, ribattezzato goliardicamente Apiston per l’occasione, ha accolto gli otto commissari della giuria microscopica (Giacomo Artico, Damiano Cori, Marina Mannucci, Massimo Mannucci, Gianluca Palma, Nicolò Peroni, Giacomo Piccinini, Matteo Sanguigni) più il presidente di commissione Otto Vessicchio, nominato all’unanimità il sosia canino del Maestro Beppe Vessicchio. Ogni sera in diretta streaming il pre-festival “FantaSanremo Live”, diretto da Giovanna Filipponi (nome d’arte di Marco Filipponi), ha ospitato personaggi dal calibro di Neri Marcoré, che è anche direttore artistico del Teatro delle Api, L’Estetista Cinica, Dariohead, Slim Dogs, Paolo Camilli, e le rubriche De VulgAriston Eloquentia di Alessandro Ciacci e TrashRemo di Iacopo Pigini.

 

“Nessuno di noi – dice la FIF – ha mai pensato che potesse succedere davvero. Invece nel giro di pochi giorni, grazie ad un’appassionata web-community che ha spinto gli artisti in gara ad essere nostri complici, molti di loro hanno pronunciato la parola FantaSanremo in diretta mondiale”. I primi sono stati Lo Stato Sociale, che hanno integrato la parola fantasanremo nel testo della loro prima esibizione, ai quali hanno seguito Random e Colapesce e Dimartino. Nelle interviste rilasciate durante la settimana di Sanremo dagli artisti in gara ai maggiori media nazionali, tutti, ad unica eccezione di Max Gazzé, si sono resi in qualche maniera complici del gioco, parlandone e scherzandoci su.

La condivisione è la mossa vincente del format: aver creato un festival parallelo e partecipato, in cui i veri protagonisti sono i cantanti in gara e il pubblico a casa. “Grazie per questa settimana insieme”, “ho seguito Sanremo solo per voi”, “il Festival più divertente di sempre”, “e ora cosa faremo?” sono alcune delle frasi che si leggono dalla pagina ufficiale fantasanremo scritte dai fan.
“Con la modestia che ci contraddistingue – sostiene Giacomo Piccininici aspettiamo che per il 2022 la Rai ci inviti direttamente a Sanremo”.

 

Ringraziamenti alla Regione Marche, al Comune di Porto Sant’Elpidio, al CNA, gli sponsor Susuna e Studio Immagine LAB, e non da ultime a tutte le imprese locali marchigiane che hanno supportato FantaSanremo con prodotti, gadget e servizi. “Un doveroso ringraziamento al pubblico perché è grazie a loro se abbiamo creato una vera e propria Fanta-Famiglia e abbiamo raggiunto in un certo senso il palco dell’Ariston. Grazie a tutti i fanta-allenatori, e a chi non è riuscito a creare la propria squadra nel 2021 diciamo: ci vediamo il prossimo anno.

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