Il fallimento di Serafino, Kim e il ‘bluff’ De Sarlo-Moneti: Samb a Renzi dopo un mese folle

Serafino, ex presidente Samb

SERIE C – Tutte le tappe delle ultime settimane

di Giuseppe Marzetti

La Samb può contare su un nuovo proprietario, ma prima dell’insediamento di Roberto Renzi la strada è stata piena di insidie e colpi di scena. L’iter fallimentare rossoblù era stato avviato addirittura lo scorso 18 aprile dopo l’istanza di ben sette fornitori, ma in qualche modo Domenico Serafino aveva preso tempo prima della sentenza definitiva datata martedì 4 maggio.

Quel giorno, infatti, intorno alle ore 10 il Tribunale di Ascoli Piceno dichiarava ufficialmente fallita la Samb, dopo che nella prima udienza di venerdì 30 aprile il collegamento via remoto del cantante calabrese aveva rinviato la decisione del giudice Francesca Calagna.

Maxi Lopez, capitano Samb

Poi l’annuncio del crack e la concessione dell’esercizio provvisorio, con la nomina di tre curatori fallimentari (Zazzetta, Pulcini e Voltattorni) per gestire il club fino al termine della stagione. Contemporaneamente la Samb conquistava sul campo i playoff nonostante la penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi, venendo però eliminata dal Matelica al primo turno.

La svolta è arrivata due settimane fa, quando è stata finalmente ufficializzata la data della prima asta per mercoledì 19 maggio, con base di partenza fissata a 400 mila euro. In pole position il gruppo formato dall’imprenditore campano Antonio De Sarlo insieme all’ex presidente Gianni Moneti, che costituiscono la società “Sambenedettese 1923” prima di decidere di non presentarsi clamorosamente all’asta per la presenza di un’altra cordata che avrebbe portato ad un gioco al rialzo.

Una cordata legata al coreano Kim Dae Jung, che tramite il braccio destro americano Roger e Maxi Lopez fa pervenire l’unica offerta al giudice prima dell’asta della scorsa settimana. Sembra fatta, ma un errore evidente (depositato una contabile di bonifico e non un assegno circolare non trasferibile pari al 25% della proposta come da bando di gara) fa bloccare tutto.

Il giudice così prende altro tempo e fissa una nuova asta per lunedì 24 maggio. Il resto è cronaca freschissima, con Renzi che in extremis fonda la “A.S Sambenedettese” e acquista il complesso aziendale rossoblù per 540 mila euro, vincendo la concorrenza di Kim (arrivato dalla Florida presso lo studio del notaio Caserta a San Benedetto) per 20 mila.

Il futuro? Per Renzi adesso il calendario sarà fitto di impegni e la prima deadline è per il 10 giugno, data entro la quale il club dovrà presentare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Un percorso che chiaramente dovrà iniziare col chiudere anche alcune questioni in sospeso, su tutte il saldo degli stipendi arretrati entro una decina di giorni per una cifra vicina a 1,5 milioni di euro.

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