Il derby è dell’Ancona: cade la Fermana

SERIE C – Decisivo il primo quarto d’ora con vantaggio dorico ed espulsione di Maggio

L’Ancona esorcizza il tabù Del Conero tornando dopo un mese al successo casalingo che latitava dal 2-0 sul Fiorenzuola, datato 14 settembre. Ha già smarrito la retta via la Fermana che ha totalizzato un punto nelle ultime tre uscite. Il derby si decide nel primo quarto d’ora con il lampo di Spagnoli, al terzo centro stagionale, e la scellerata espulsione di Maggio che rimedia due gialli in 4 minuti. Gli episodi per la prima volta favorevoli premiano le scelte di Colavitto che sostituisce lo squalificato De Santis con Bianconi al centro della retroguardia e l’infortunato Paolucci con Prezioso nel ruolo di mezzala sinistra. In attacco viene confermato il classe 2002 Lombardi che ha il compito di supportare Spagnoli con Di Massimo, mentre Petrella e Moretti partono dalla panchina. Non risparmia nessuno dei diffidati Protti che preferisce Gkertos a De Pascalis e De Nuzzo a Carosso nelle corsie laterali difensive e sceglie nel tridente Maggio, mossa che si rivelerà deleteria vista l’espulsione dopo un quarto d’ora del classe 2002.

I canarini mostrano subito un atteggiamento aggressivo tanto da sfiorare il vantaggio con la conclusione di Romeo, sputata fuori dalla traversa. In quattro minuti però la partita si compromette in modo irrimediabile per la compagine di Protti, punita dall’incursione rabbiosa di Spagnoli, al primo centro di fronte ai propri tifosi, e dalla scellerata doppia ammonizione di Maggio che costringe i compagni a 75 minuti in inferiorità numerica. L’Ancona si scioglie dopo l’avvio contratto e Spagnoli accarezza il raddoppio timbrando la traversa. La Fermana ci prova con coraggio, ma finisce definitivamente al tappeto a inizio ripresa, quando Di Massimo capitalizza l’assist al bacio di Petrella, al primo pallone toccato dopo aver sostituito lo spento Lombardi. Il derby è tutto in discesa, ma i dorici trovano il modo di complicarselo rischiando sul rasoterra di Bunino disinnescato da Vitali e prendendo gol sull’intuizione del neo entrato Pinzi. La Fermana non ha però la forza per completare la rimonta. L’Ancona tira un sospiro di sollievo e ritrova la vittoria dopo due stop.

ANCONA – FERMANA 2-1

ANCONA (4-3-3): Vitali; Mezzoni (35’st Barnabà), Mondonico, Bianconi, Martina; Simonetti (12’st D’Eramo), Gatto, Prezioso (28’st Pecci); Lombardi (1’st Petrella), Spagnoli, Di Massimo (12’st Moretti). (A disp. Piergiacomi, Raimondi, Moretti, Brogni, Barnabà, Fantoni). All. Colavitto.

FERMANA (4-3-3): Nardi; Gkertos (12’st Eleuteri), Parodi, Pellizzari, De Nuzzo (12’st Spedalieri); Scorza (30’st Graziano), Giandonato, Misuraca (25’st Fischnaller); Romeo (12’st Pinzi), Bunino, Maggio. (A disp. Borghetto, De Pascalis, Diouane, Vessella, Lorenzoni, Grassi, Onesti, Carosso, Nannelli, Ronci). All. Protti.

ARBITRO: Mastrodomenico di Matera.

RETI: 11’pt Spagnoli, 1’st Di Massimo, 42’st Pinzi.

NOTE: espulso al 15’pt Maggio per doppia ammonizione; ammoniti De Nuzzo al 18’pt, Lombardi al 21’pt, Simonetti al 27’pt, Giandonato al 32’pt, Vitali al 43’st; corner 6-3; recupero 2’pt e 4’st; spettatori paganti 3584, di cui 321 ospiti, per un incasso di 25481 euro.

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