Il Comune si adegua alla Bolkestein: chalet all’asta dal 1° gennaio 2024

La scadenza genera malumore negli operatori balneari

Il Comune di San Benedetto del Tronto si adegua alle disposizioni sulla direttiva Bolkestein e fissa al 31 dicembre 2023 la data di scadenza delle 140 concessioni demaniali che insistono sul litorale. Se non ci saranno cambiamenti dal 1° gennaio 2024 gli chalet e altre concessioni andranno all’asta. La scadenza al 2023 è stata deliberata dalla giunta Spazzafumo.

I comuni costieri, tenuti ad assolvere alla somma di incombenze che comporta la complessa materia, negli ultimi anni sono costretti ad operare in un regime di profonda incertezza soprattutto per quanto riguarda la controversa applicazione  della normativa nazionale che ha previsto proroghe delle concessioni demaniali mediante vari provvedimenti legislativi. Tali provvedimenti risultano di difficile conciliazione rispetto ai principi
europei dell’evidenza pubblica, della libertà di concorrenza e della parità di trattamento, con particolare rifermento alla direttiva Bolkestein (cosiddetta direttiva servizi del 2006 recepita internamente con il D. Lgs. n. 59/2009), della quale, peraltro, l’Italia invoca da tempo la non applicabilità  al demanio marittimo.

Il legislatore italiano aveva già previsto la proroga delle concessioni demaniali, prima fino al 31 dicembre 2015, poi fino al 31 dicembre 2020. Di recente il legislatore nazionale ha introdotto una terza estensione di durata, con termine al 31 dicembre 2033.

Una successiva sentenza del Consiglio di Stato sembra voler circoscrivere la durata limitata fino al 31 dicembre 2023 alle sole “concessioni demaniali con finalità turistico ricreative”. Non è del tutto chiaro se la suddetta limitazione di durata debba reputarsi estesa a tutte le concessioni gestite dall’Ufficio Demanio Marittimo del Comune e quindi anche alle concessioni con finalità diversa dal turistico-ricreativo e alle “concessioni per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto”.

Si legge nella delibera: “In assenza di chiarimenti sulla portata delle sentenze e in attesa dell’emanazione  di provvedimenti normativi volti a chiarire tutti gli aspetti inerenti l’estensione di durata e le procedure volte all’avvio delle gare, appare necessario fornire direttive per l’urgente adozione di una determina dirigenziale, da un lato a confermare la perdurante vigenza delle concessioni demaniali in essere, dall’altro lato a ridimensionare fino al 31 dicembre 2023 la durata di tutte le concessioni demaniali a modifica parziale di quanto era stato stabilito con la Determina Dirigenziale n. 1056 del 1° ottobre 2020”.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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