Il Comune perde i fondi per la Piscina, Angelini (M5S): “Piunti sbaglia il bando, ennesimo flop”

“A San Benedetto c’è un’incapacità cronica di accedere a stanziamenti di ogni genere: il fallimento del progetto per l’impianto Gregori è solo l’ennesimo esempio”

Il mancato finanziamento del progetto del Comune di San Benedetto del Tronto per la Piscina Gregori nel bando “Sport e Periferie 2020” stimola la polemica politica. Interviene il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, Serafino Angelini: “Piunti è l’uomo sbagliato nel posto e al momento sbagliati. Siamo in una crisi sanitaria e economica senza precedenti, che ha generato una risposta a livello europeo con finanziamenti senza precedenti nel PNRR. In questo momento sarebbe più importante che mai avere una amministrazione comunale capace di produrre progetti professionali, per aiutare la ripresa di tutta la città, ma abbiamo visto che a San Benedetto c’è un’incapacità cronica di accedere a fondi di ogni genere: il fallimento del progetto per la piscina Gregori è solo l’ennesimo esempio“.

Aggiunge il senatore Giorgio Fede: “Ora più che mai è vitale la capacità di un’amministrazione di sviluppare connessioni con tutti i livelli istituzionali e di intercettare fondi, e in effetti le amministrazioni del nostro Comune negli ultimi anni, purtroppo, in questo non hanno brillato”.

Gli risponde il candidato sindaco Angelini: “Non è corretto riferire che non ci siano altri Comuni marchigiani con progetti finanziati, la realtà è che siamo la Regione più presente solo tra i primi 10 progetti su un lungo elenco di 12 pagine. Com’è visibilmente errato il discorso sul “benessere”, basta leggere le graduatorie per capire che ci sono città importanti e benestanti i cui progetti non sono stati esclusi. La realtà è che per vincere i bandi servono progetti preparati con le competenze necessarie e con linee guida chiare da parte degli amministratori. E invece ci troviamo con progetti non presentati o bocciati, e per ora lo sport, il nuoto ed il turismo generato dalla piscina possono attendere”.

“Negli ultimi anni prima gli amministratori di sinistra hanno chiuso la vasca da 50 metri all’aperto, poi quelli di destra hanno chiuso la vasca da 25 metri coperta, e ora arriva l’ennesima beffa per la città, per la solita incapacità di chi ci amministra di saper gestire in maniera corretta un bando. Oggi tutti gli attori di 20 anni di fallimenti si ripropongono, equamente distribuiti in tutte le liste, ma se si vuole cambiare la musica occorre cambiare i suonatori, senza nascondersi dietro i soliti noti, magari mascherati da un nuovo direttore d’orchestra”, conclude Angelini.

NOTIZIA DA SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi