Il Castello Pallotta, tra mistero e fascino

di Marica Massaccesi

Nell’entroterra marchigiano a dominare il borgo di Caldarola, in provincia di Macerata, il fascino e il mistero del Castello Pallotta. Considerato una delle dimore storiche più lussuose di tutta la regione, il castello, risalente al IX secolo d.c., è stato trasformato verso la fine del ‘500 in una splendida residenza in stile rinascimentale per volontà del cardinale Evangelista Pallotta.

All’interno è conservato tuttora gli arredi, i tendaggi originali e le pareti pittoresche che portano a rivivere gli ambienti principali: la cucina, la camera da letto, la sala da pranzo, la biblioteca e la cappellina interna. E tra le curiosità del castello è ancora evidente il passaggio di personaggi storici che hanno soggiornato al suo interno come il Papa Clemente VIII e la Regina Cristina di Svezia. Ma seppure di notevole fascino, il Castello Pallotta è avvolto da un mistero. Si narra che al suo interno vivrebbe il fantasma di Maddalena, una giovane donna contesa tra la vita da suora e un matrimonio combinato con il Conte Giuseppe Pallotta, suo cugino, per volere della famiglia. Maddalena, innamorata invece di un altro uomo, per consolarsi suonava il flauto ma consumata dalla tristezza e dalla solitudine morì.

Un’altra versione, più crudele, narra che Maddalena cercò di ribellarsi dalla propria famiglia, ma fu avvelenata con delle bacche di tasso, albero ancora presente nel giardino del castello. Ma nonostante la prematura morte, la sua anima non se ne andò mai dal castello e in molti affermano di averla vista tra le mura del castello e sentirla suonare il flauto che tanto amava. A causa del sisma del 2016 il Castello di Pallotta è però chiuso alla visita.

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