IL CASO Cara Fermana, ti tratti da “big”: unica piccola senza minutaggio coi giovani

Il dg della Fermana Conti con il presidente della Lega Pro Ghirelli

“Ultimo budget della categoria” ma gli under d’oro giocano dappertutto tranne al Recchioni. Canarini come Modena, Reggiana, Entella, Siena e Pescara

“Abbiamo il budget più basso dell’intera categoria”. Quante volte è stato detto da dentro la pancia del Recchioni negli ultimi anni? Fino allo sfinimento. Sarà pure vero, ma la breve inchiesta rileva l’altro lato della medaglia. La Fermana si tratta da “big”, ossia da grande squadra che non ha bisogno di “raccogliere” soldi monetizzando dal minutaggio dei giovani. 

I canarini si comportano in modo simile a…Reggiana, Modena, Entella, Siena e Pescara, le grandi che non hanno certo l’esigenza di recuperare qualcosina attingendo dai contributi federali. Quasi sempre tutti over per chi ha budget illimitati. In questo gruppo c’è la mosca bianca, la “povera” Fermana che però ogni domenica risulta essere di gran lunga più anziana del rispettivo avversario.

Premessa: per attingere ai fondi destinati al minutaggio dei giovani per il singolo turno di campionato, le squadre di Serie C devono superare quota 270′ giocati da calciatori nati dopo il 31 dicembre 1998. Le statistiche dicono che la Fermana ha partecipato alla spartizione della torta solo in 2 occasioni su 13 giornate. Alla quarta giornata con il Modena, fatale a Maurizio Domizzi, e alla nona a Pescara, quando la scelta non fu voluta ma obbligata dall’emergenza che aveva divorato la rosa. Una miseria, soprattutto rapportato il dato all’attuale classifica.

Il confronto con i rivali, di giornata in giornata, è impari. Chi ha gli stessi obiettivi della Fermana, ossia quelli della salvezza, ogni domenica butta in campo dai 4 ai 6 under dal primo minuto. Roba da far accapponare la pelle. Riflettendo sul percorso della Fermana, viene il mal di testa.

Prima giornata. La Viterbese si presenta a Fermo con 5 giovani titolari: Ricchi e Fracassini terzini del 2000, Daga portiere 2000, Alberico mezzala 1999, Errico trequarti 19999. L’autore del 3-3 beffardo, l’italo brasiliano Capanni che entrerà nella ripresa, è un Millennial. Per la Fermana in campo solo Nepi sostituito con Lovaglio. Alagna fa il suo ingresso a una manciata di minuti dalla fine. La partita dei minuti degli under? 457′ a 94’. Viterbese ai contributi federali, Fermana no. 

Seconda giornata. Il Gubbio lancia Aurelio terzino 2000, Ghidotti portiere 2000, Oukhadda terzino 1999, Arena funambolo del 2000. Totale? 365’ a 52’, con Nepi cavato all’intervallo e Pannitteri entrato negli ultimi 7’.

Terza giornata. Del Montevarchi al Recchioni non ne parliamo. I ragazzini vincono 1-0 con 6 under dall’inizio, di cui 3 del 2002, un capitano come Amatucci del 2001. 561’ a 18’ la classifica dei minuti, quelli giocati da Rodio.

Quarta giornata. Con il Modena Domizzi ha il destino segnato e allora via libera agli under contro la big Modena. Alagna, Rovaglia e Pannitteri giocano titolari, con Lovaglio che entra scientificamente al minuto numero 80 per sforare quota 270′: per la precisione i canarini arrivano a 280′… La sconfitta per 4-0 segna l’inizio dell’era Riolfo.

Quinta giornata. A Carrara, il nuovo allenatore incontra i toscani che giocano con 5 under dall’inizio, 461’ a 95’ il computo del confronto. Rovaglia fa staffetta con Nepi e Pannitteri entra solo per 5’.

Sesta giornata. Al Recchioni arriva il Grosseto del portiere Barosi 2000 dei vari Semeraro 2001, Raimo 1999, Siniega 2001, Artioli 2001. Sono 5 under dal 1′.  416′ totali a 125′. Per la Fermana solo Lovaglio sostituito poi da Rovaglia, con Pannitteri inventato mezzala per l’over Graziano al 65′.

Settima giornata. Al Benelli la Vis Pesaro vince con la Fermana utilizzando Cusumano 2001, Piccinini 2002, Saccani 2001, Astrologo 2002. 4 under dall’inizio. 336′ contro i miseri 70 della Fermana, quelli di Lovaglio.

Ottava giornata. La Fermana ospita il Siena e decide di schierare zero under contro una formazione forte e ambiziosa. Alla fine risultano i 15′ spartiti tra Nepi e Rodio,

Nona giornata. A Pescara, in piena emergenza, grazie al 3-4-2-1 Riolfo ottiene la svolta stagionale. Si perde immeritatamente, ma c’è la consolazione del minutaggio con Rodio, Pannitteri, Alagna e Nepi tutti insieme dall’inizio.

Decima giornata. Con la Lucchese che fa paura con 4 under titolari – Bellick 99, papini 99, Visconti 2000, Brandi 2001 – la Fermana schiera solo Rodio, con Pannitteri che entra giusto nella ripresa. 369′ a 142′, canarini senza contributi, i toscani invece se li pappano.

Undicesima giornata. Ad Ancona contro l’Ancona Matelica che schiera 5 giovani subito – Avella 2000, Maurizi, Masetti e Iannoni 2001, D’Eramo del 99 – la Fermana pensa (giustamente) a vincere la gara trovandosi col punteggio in bilico sino alla fine. 2-1 e sacco del Del Conero, goduria che cancella una beffa colossale. I gialloblu si fermano a 270′ giocati dagli under, per un solo minuto non accedono ai contributi. “Bastava” far entrare un giovane al posto di un esperto al minuto numero 89 della gara – l’extratime infatti non vale -. Ci mancherebbe, ci sono momenti in cui non si possono guardare a questi “dettagli” ed altri no. E la Fermana non era in grado di soffermarcisi, trovandosi prima di quella gara ultima in classifica.

Dodicesima giornata. Il Pontedera scende a Fermo con Sposito 2001, Matteucci 2000, Perretta 2000, Milani 2001, Mutton 1999, 5 under dall’inizio: 455’ contro i 174’ racimolati da Rodio e Pannitteri. La vittoria è però netta per i padroni di casa che si risollevano ed escono dai playout.

Tredicesimo giornata. Il Teramo accoglie i canarini con Agostino 2001, Bellucci 2001, Piacentini 1999, Boauh 2001, Viero (l’autore dello splendido primo gol) 1999, 5 under sin da subito che rischiano addirittura di segnare il 4-0 al 60′ (poi finirà 3-2). Il totale dei minuti segna 424′ degli abruzzesi contro i 204’ dei soliti Rodio e Pannitteri rimpolpati da Nepi. Sconfitta dura.

Insomma, l’esperta Fermana ha affrontato una serie di “piccole” squadre infarcite di giovani che però con i gialloblu se la sono sempre giocata senza scorie. Paradossalmente, poi, i migliori della Fermana sono proprio quei pochissimi under che vengono impiegati, ossia il 1999 Pannitteri – unico che salta l’uomo, che prende l’iniziativa, che tira in porta, che fa assist, che ha una grande personalità pur non essendo Messi – e il 2001 Rodio. E Nepi? Il Millennial ascolano deve migliorare tantissimo – come del resto tutti i protagonisti citati – in varie cose, nei movimenti, nella gestione della sfera, ma intanto risulta essere il capocannoniere della Fermana con 3 sigilli, nonostante debba combattere con una concorrenza resa dura dalla presenza di Cognigni e Marchi. E zitto zitto, pure Alagna – 2002 – in difesa si è fatto trovare pronto quando chiamato in causa. Dopo la prestazione con il Grosseto, tutti si erano anche innamorati dell’ex Toro Lovaglio, che però poi è sparito dai radar.

Speriamo – semmai dovessero leggere – che i ragazzotti non si montino la testa. Perchè sarebbe un problema in primis per loro, ma anche per la Fermana. La società che ha il budget più basso della categoria ma che si tratta come una big.

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