Il Carnevale di Ascoli è pronto a partire

Tradizione, novità e il ricordo di Zelindo Boretti

Presentazione ufficiale del Carnevale di Ascoli con il sindaco Marco Fioravanti, che ha aperto l’incontro ricordando Zelindo Boretti: «Un uomo che ha dato tanto al Carnevale di Ascoli e ci ha fatto divertire. Questa è la conferenza più scherzosa e divertente, ma anche la più seria, perché il Carnevale mantiene questo senso di appartenenza, quel senso di comunità. È uno dei periodi più attesi dell’anno per la comunità ascolana, una delle manifestazioni più identitarie e riconoscibili della città, un evento culturale e storico. Lo scorso anno abbiamo svelato che è uno dei Carnevali più antichi d’Italia: lo abbiamo fatto alla Camera dei Deputati, ricordando che già nel 1229 esisteva il Carnevale di Ascoli Piceno».

Il sindaco ha poi affrontato il tema di Piazza Arringo: «Quest’anno abbiamo una problematica che conoscete tutti, quella di Piazza Arringo. Per il montaggio della gru a Palazzo dei Capitani abbiamo temporeggiato, così la piazza è libera. Grazie al Comitato del Carnevale siamo riusciti a organizzare postazioni in altri spazi e voglio ringraziare tutta l’associazione del Carnevale di Ascoli, a partire dal presidente Marco Olori e da tutti i volontari. La mancanza di Piazza Arringo non significa rinunciare né alla qualità né alla forza né alla magia della manifestazione, perché la differenza non la fa la piazza, ma il contenuto: le persone, i gruppi, i singoli che diventano protagonisti e attori in un teatro all’aperto. L’edizione 2026 sarà ancora una volta una grande festa di popolo e di comunità. Inizierà con il Giovedì Grasso, con i bambini protagonisti, e si chiuderà il 17 febbraio».

Anche il presidente dell’Associazione Carnevale di Ascoli ha voluto ricordare Boretti: «Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente. Sì, ci manca, ci manca… e poi basta, altrimenti mi scappa la solita lacrima. Parliamo del Carnevale che conosciamo tutti: il Carnevale è l’unica cosa seria che c’è rimasta. Il Carnevale più bello del mondo è il nostro. Dentro ha una storia e noi vogliamo che questa prosegua».

Sul tema di Piazza Arringo ha aggiunto: «È stato un grosso problema. Lo scorso anno abbiamo portato circa 50.000 persone. Abbiamo dovuto modificare il percorso in sintonia con gli enti competenti, spostando il Carnevale anche lungo le vie esterne a Piazza del Popolo. La piazza rimane il centro del Carnevale e proprio per questo ci è stato chiesto che non ci si possa fermare in maniera stabile. Quest’anno i punti di sosta saranno minimi: le forze dell’ordine inviteranno i gruppi a spostarsi. Questo per un discorso di sicurezza sociale, non per necessità legate al Carnevale».

Il Carnevale inizierà il Giovedì Grasso, 12 febbraio, con la consegna formale della chiave a Re Carnevale, che per una settimana guiderà simbolicamente la città. «Lo scorso anno arrivarono ad Ascoli 1.200 bambini; quest’anno ci sono richieste anche dalla vallata e da due scuole di San Benedetto del Tronto».

Tra le novità, anche il nuovo costume di Re Carnevale, realizzato dall’azienda Graziano Ricami. L’abito, frutto del lavoro del professor Stefano Papetti, del professor Massimo Mancini e di Arianna Stipa dell’Ipsia Moda, sarà giallo oro e rosso, i colori del Comune di Ascoli Piceno.

Mario La Rocca
Author: Mario La Rocca

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