Idillio Genoa: Ascoli brillante che non fa il guastafeste

SERIE B – Rossoblù vincenti per 2-1 e, grazie al pareggio del Bari, festeggiano la Serie A. il Picchio gioca una partita di personalità incredibile ma alla fine non basta

L’Ascoli cade in uno strapieno Marassi e consegna di fatto la Serie A al Genoa. Partita veramente importante dei bianconeri che perdono 2-1 ma mostrano una personalità playoff che sarà decisiva negli ultimi due turni. Ai gol di Bani e Badelj accorcia Marsura. Picchio ancora agganciato al treno degli spareggi promozione.

Breda piazza Bellusci al posto di Botteghin nel 4-3-1-2 ascolano dove la sorpresa è Gondo schierato in attacco a posto di Dionisi. 3-5-2 invece per Gilardino che, nell’emergenza totale a sinistra, non ha neanche Criscito e inserisce Sabelli. Ascoli tutto fuorché vittima sacrificale, tanto che nella prima mezz’ora avrà anche il dato su possesso palla a favore. Picchio di qualità soprattutto con Mendes, bravo a tracciare due filtranti per Gondo che non hanno fortuna. Decibel alti dei trentamila del Ferraris, soprattutto al 17’ quando il corner teso di Strootman trova la capocciata di Sturaro sul primo palo che centra la traversa. La palla torna in gioco e Bani è il più lesto a buttarla in rete. Sesto uomo diverso a segnare gli ultimi 6 gol del Genoa. Apoteosi a Marassi. Un minuto più tardi lo stesso Strootman prova un tiro dal limite, Leali si allunga e la palla è fuori. Doppio tiro dell’Ascoli che, nel modo di giocare, è pienamente in partita, anche se non crea particolari pericoli. Al 23’ Pedro Mendes su punizione spara alto e al 27’ Buchel conclude un rasoterra debole e largo. Alla mezzora il pericolo arriva da sinistra: cross ad altezza secondo palo e posizione regolare di Frendrup che sponda su Strootman, tiro a botta sicura ma Leali copre quanta più porta possibile e compie il miracolo. Non è finito il primo tempo perché il legno lo colpiscono anche i bianconeri: rimessa laterale sulla sinistra, zona d’attacco, palla in area per il duo Mende-Gondo con il primo che sposta l’avversario e l’ivoriano rovescia secco centrando il palo.

Nella ripresa Genoa subito pericoloso con uno spunto di Gudmundsson, destro a rientrare dal limite che sfiora il palo. Ascoli se possibile ancora più positivo nella sviluppo rispetto al primo tempo. Al 5’ sinistro al volo di Buchel deviato da Vogliacco che si trasforma in un assist per Mendes, destro del portoghese tra le braccia di Martinez. Si risvegliano al 57’ i rossoblù: Coda lucido a servire Gudmundsson in area, stop e tiro ma Leali c’è ancora a respingere di corpo. Il Genoa punisce definitivamente al 62’ con il suo capitano: punizione dalla sinistra, Coda sul secondo palo opta per la sponda, così come Bellusci che di fatto consegna la palla a Badejl che sul secondo palo piazza il 2-0. Rossoblù che potrebbero di fatto chiuderla al 65’: Adjapong si addormenta nello stop, Sabelli scippa il pallone e si invola in area. Leali lo atterra e netto il penalty. Coda si presenta sul dischetto ma Leali para il suo quarto rigore su otto a sfavore in questa stagione, con tanto di deviazione anche sul tap in. Dal possibile 0-3 al 2-1 nel giro di quaranta secondi: Collocolo scappa sulla destra alle spalle proprio di Sabelli, crossa ad altezza dischetto e Marsura segna il suo quarto gol in campionato, terzo dal suo arrivo a gennaio, secondo consecutivo dopo quello contro il Pisa. Ritmi incredibili a Marassi: tiro cross al 70’ di Caligara, traiettoria velenosa che Martinez spinge in angolo schiantandosi anche contro il legno. Intensità a duemila, anche perché al 78′ il Modena pareggia contro il Bari e il Genoa vede vicinissima la Serie A.

Ritorno nella nobiltà del calcio italiano che si materializza. Triplice fischio e 70 punti per il grifone che stacca il Bari e può festeggiare. L’Ascoli ha venduto carissima la pelle davanti al feroce pubblico locale, esce però subito dalla griglia playoff visto il pareggio del Venezia, restando però agganciato anche al Pisa che, perdendo con il Frosinone, non si muove dagli stessi 46 punti del Picchio. I bianconeri scenderanno ora in campo sabato 13 maggio, alle ore 14:00, contro il Cosenza che, pareggiando in extremis in casa proprio contro il Venezia, vede a due lunghezze di distanza la salvezza diretta. Sarà ancora una sabato di fuoco al Del Duca.

GENOA-ASCOLI 2-1

GENOA (3-5-2): Martinez; Bani, Dragusin, Vogluacco; Frendrup, Sturaro (1’ st Jagiello), Badelj, Strootman, Sabelli (36’ st Hefti); Gudmundsson (36’ st Aramu), Coda (31’ st Ekuban). A disp.: Semper, Aramu, Salcedo, Ilsanker, Matturro, Lipani, Puscas, Boci, Dragus. All. Caridi

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Adjapong (36’ st Donati), Bellusci, Simic, Giordano; Collocolo, Buchel, Caligara; Mendes (22’ st Marsura); Forte (22’ st Lungoyi), Gondo (36’ st Dionisi). A disp.: Guarna, Quaranta, Gnahoré, Eramo, Proia, Palazzino, Giovane, Tavcar. All. Breda

ARBITRO: Sozza di Seregno

RETI: 16’ pt Bani (G), 18’ st Badelj (G), 22’ st Marsura (A)

NOTE: Ammoniti Vogliacco (G), Bellusci (A), Collocolo (A), Sabelli (G). Al 20’ st Leali (A) respinge il rigore calciato da Coda (G). Spettatori 32.464 (di cui 20.239 abbonati e 33 ospiti) per un incasso di 203.766,00 €. Rec. 2’ pt, 4’ st

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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