I voti della Fermana e il corner del suicidio: Iotti lo regala, Bigica lo impacchetta

Ilario Iotti "guardato" da Maurizi, un ex

LE PAGELLE – Il terzino la stacca di testa (male…) per Ginestra, il figlio d’arte non marca e il Carpi passa. Attacco piacevole ma non graffia

 

di Lorenzo Attorresi

 

Ginestra 6: parata plastica su Giovannini, parata “allungata” sull’ex Fofana, talmente bella che l’arbitro nemmeno la vede e non concede il corner.

Iotti 5: da panchinaro a capitano nel giro di un paio d’ore, a causa delle defezioni di Rossoni in rifinitura e di Urbinati nel primo tempo. Terzino destro per mancanza d’alternative anche se per Antonioli non può farlo, dà ragione al suo mister quando invece di impattare di testa un cross e liberare senza fronzoli pensa bene di toccarla indietro verso Ginestra. Male, perchè dal corner regalato scaturisce il vantaggio del Carpi. Sulla prima battuta devia Demirovic, sulla seconda Bigica completa il regalo facendosi beffare da Carletti.

De Pascalis 6: Biasci non è un cliente comodo eppure nemmeno con l’ex capocannoniere della C il ragazzotto pugliese pare soffrire.

Scrosta 6: segnali di ripresa, nel primo tempo si fa vedere per le sue chiusure elastiche vecchio macchio di fabbrica. Non del tutto guarito.

Mordini 6: eppure dicevano fosse più bravo a spingere e impostare. Visto con il Carpi pare tutto il contrario. In fase difensiva Bayeye non lo salta nemmeno una volta. Fantastico nelle letture in scivolata e nell’uno contro uno, sbaglia tantissimi appoggi. Comunque buona prova.

Bigica 5: da salvare c’è il fatto che si mette in mostra e poi come. Da mezzala arriva al tiro tre volte ma invece di aggiustare la mira di volta in volta la peggiora: primo destro a lato, secondo destro dieci metri sopra la traversa, terzo destro in fallo laterale… Macchinoso nel rincorrere, si dimentica anche di disturbare Carletti che appena entrato salta di testa e capitalizza il corner.

Raffini (24’st) 5.5: primo cambio offensivo, riempie l’area nell’assalto finale anche se non riesce a incidere.

Grossi 5: giornata negativa. Si limita a schermare, perchè il possesso è del Carpi. Poco nel vivo, in fase difensiva è il copia-incolla di Bigica.

Grbac (34’st) sv: entra da mediano basso e in 10 minuti gioca più palloni di Grossi.

Urbinati 6: infortunio che penalizza la Fermana perchè, va ricordato, è l’unico mediano over con determinate caratteristiche fisiche e carismatiche. Nel primo tempo, nonostante l’acciacco, va vicino alla rete di testa su corner, ma nell’intervallo deve gettare la spugna.

Demirovic (dal 1’st) 5: si presenta con un tackle sul pallone, ammonizione inesistente. Stavolta gioca nel suo ruolo di mezzala ma la prestazione non è per nulla migliore: perde tanti palloni e l’ennesima occasione.

Liguori 6: “Gigino” non è ancora al top ma ci mette l’anima sino alla fine, quando chiude addirittura da mezzala di contenimento. Da trequarti, invece, fornisce due grandi filtranti per Boateng. Però può, e deve, crescere tantissimo.

Labriola (43’st) sv: esordio tra i professionisti per l’ex Primavera del Napoli.

Neglia 6: la sensazione è che possa fare male in qualsiasi momento, con un tiro, con un assist. In area fa valere il cambio di passo, ma stavolta quando c’è da scoccare la freccia lo rimontano. Al 93′ è sua l’idea per Cognigni.

Boateng 6: meno furore rispetto a Gubbio e Imolese, ma più qualità, almeno sino a quando non difetta nella combo controllo + dribbling al portiere su imbucata di Liguori. Non proprio un “errorone”, ma comunque un neo. Si era sullo 0-0…

Cognigni (34’st) 6: da punta titolare a quinto attaccante, dopo Neglia, Boateng, Liguori e Raffini. Non è un problema, perchè Cogno entra con il giusto atteggiamento e sfiora il gol della domenica con un’acrobazia mancina. Al triplice fischio ha ancora voglia di battagliare, se è vero che ingaggia un duello (solo a parole) con l’intramontabile Gozzi.

Antonioli (all) 6: la defezione di Rossoni (caviglia girata durante la rifinitura) si è fatta sentire anche su quel corner… Sconfitta “dura” da digerire, perchè la sua squadra non ha demeritato.

 

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