I terremotati del Centro Italia dovranno restituire entro 9 giorni Irpef e contributi previdenziali sospesi

È corsa contro il tempo: i cittadini colpiti dal sisma del 2016 dovranno pagare una maxi-rata di rimborso già dal primo stipendio

Nove giorni. È questo il tempo rimasto ai 5mila terremotati del 2016 prima di dover pagare una maxi-rata che comprende le ritenute fiscali Irpef e previdenziali sospese per dodici mesi per sostenere l’economia di territori in gravi difficoltà. Il provvedimento era già stato adottato in altri precedenti casi di calamità naturali, ma lo spazio temporale per il rimborso era stato molto più lungo e dilazionato in numerose rate.

Questa volta, probabilmente per un errore di ingenuità, chi ha stipendi di 1000 euro, rischia di dover restituire in un colpo solo tra i 350 e i 400 euro. Il senatore Verducci, Pd, sta cercando una soluzione. Ha infatti presentato un emendamento all’interno del “decreto crisi aziendali” per evitare la maxi-rata e prorogare ulteriormente la restituzione della busta paga pesante. Ma i tempi dell’operazione sono molto stretti perché il provvedimento sarà in aula al Senato il 10 ottobre e dovrà superare in seguito anche il via libera della Camera

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