I Carabinieri e Soroptimist inaugurano una stanza dedicata al contrasto delle violenze di genere

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prevenzione e sensibilizzazione contro la piaga della società moderna

Soroptimist Club di Ascoli Piceno a sostegno del progetto nazionale “una stanza tutta per sé” in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, stanno permettendo di non lasciare le donne che sono vittima di violenza fisica e psicologica rinchiuse nelle loro stanze, senza sostegno e senza aiuto. Una piaga della società che deve essere totalmente sradicata con una presenza sul territorio importante di azioni mirate, sensibilizzazione e educazione di modelli di comportamento e linguaggio; ma prima ancora bisogna sostenere il grande lavoro delle forze dell’ordine che intervengono tempestivamente, per la difesa della vittima e tutela dei diritti della stessa.

Sabato scorso a San benedetto del Tronto presso la Caserma dei Carabinieri di San Benedetto del Tronto in via dello Sport è stata inaugurata una stanza di ascolto protetto per chi subisce violenza. Il comandante Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno Col. Giorgio Tommaseo e la Presidente del Soroptimist club di Ascoli Piceno, dottoressa Romina Pica, hanno effettuato il taglio del nastro nel corso dell’inaugurazione della stanza alla presenza della presidente Soroptimist Italia Giovanna Guercio del Sindaco Antonio Spazzafumo e tutte le autorità civili, militari e religiose.

È importante sapere che questa è la seconda stanza aperta da questa fruttuosa collaborazione fra Soroptimist di Ascoli Piceno e il comando Generale dell’arma, la prima ad essere inaugurata nella caserma di Ascoli Piceno porta il nome di Melania Rea nel 2019. La presidente Romina Pica rinnova l’importanza dell’impegno del club che sta facendo molto per sostenere la campagna contro la violenza di genere.

Sono 222 le stanze tutte per sé operative in tutt’Italia, nelle caserme delle forze dell’ordine la sesta con questa di San Benedetto del Tronto in tutte le Marche in collaborazione con la Benemerita.
Il ringraziamento della presidente va al comando Provinciale che ha aperto senza indugio e con efficacia operativa le porte al progetto. Denunciare una violenza comporta un’azione forte che psicologicamente non è semplice da sostenere per la vittima, che deve gestire troppe emozioni: paura, dolore, minacce continue dubbi, sofferenza allo stato puro, il terrore di non essere creduta o l’orrore di essere scoperta dal suo carnefice. L’accoglienza è fondamentale in processo di elaborazione forte, ecco l’importanza di queste stanze, nel caso di San Benedetto del Tronto si sarebbe trattato di un luogo che sarebbe diventato un magazzino. Ma la disponibilità del Comando ha permesso la realizzazione di un luogo accogliente, caldo e arredato come se fosse un salotto di una casa, un aspetto psicologico molto importante, un ambiente protetto e confortevole aiuta inevitabilmente a trovare agio e serenità.

Per il Colonello: “un’iniziativa importante non solo quale momento simbolico, ma, soprattutto come sostegno tangibile sul territorio di vicinanza alle vittime più deboli, in linea con il tradizionale approccio di prossimità che da sempre contraddistingue l’Arma dei Carabinieri, in stretta collaborazione con tutti gli enti locali e le varie organizzazioni che operano sul territorio per la sicurezza della collettività”.
153 sono gli interventi su casi riconducibili a violenza su donne nei diversi territori provinciali nei 23 comandi di stazione diffusi capillarmente sul territorio. Esattamente 52 casi di atti persecutori, 37 di maltrattamenti di famiglia, 13 di violenze sessuali e 26 casi di percosse e 25 di lesioni personali.

La presidente Soroptimist Italia ha sottolineato l’importanza di esserci e di aver contribuito ad un tassello in più per una strategia condivisa di contrasto alla violenza di genere. La lotta alla violenza è il frutto di una sinergia condivisa tra Istituzioni, Forze dell’ordine ed Associazioni per creare iniziative di questo genere sostenuta in questo caso grazie al contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e della Turla Costruzioni S.r.l. che hanno sostenuto economicamente il progetto, a cui hanno lavorato in tanti ancora fornendo servizi gratuitamente: la Decor casa di Ettore Vagnoni e la Opi Estintori per i servizi di trasporto e allestimento. Hanno collaborato il club Inner Wheel di San Benedetto del Tronto che ha destinato un quadro che ha ornato le pareti del locale.

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