“Guerrieri è il portiere più forte del girone, che determinazione dopo due infortuni gravi”

SERIE D – L’estremo del Fano analizzato dal suo preparatore Gaetano Bruzzesi: “Atleta pensante che ragiona, Viscovo più forzuto ed estroverso”

Il ritmo frenetico del succedersi delle partite dei campionati ad ogni livello non consente spesso di poter approfondire tematiche tecniche, mentre le pause dagli incontri, come quella pasquale appena trascorsa permettono anche di poter riflettere su risvolti importanti come la delicatezza del ruolo del portiere. Emblematica in questo senso è stata l’ultima partita del Mancini, il derby tra Fano e Atletico Ascoli in cui i due estremi difensori Pompei e Guerrieri sono stati protagonisti, il portiere bianconero classe 2006 facendosi tradire dal forte vento in occasione del gol del vantaggio granata, l’altro con almeno tre parate che hanno salvato l’Alma dalla sconfitta.

Abbiamo chiesto quindi all’allenatore dei portieri del Fano Gaetano Bruzzesi, quali possano essere le valutazioni che un tecnico si trova a fare in questi casi: “Direi che per Pompei sostanzialmente c’è stata una difficoltà di lettura dovuta chiaramente all’esperienza, anche se non nascondo di essere sempre propenso al portiere giovane perché può dare davvero tanto – spiega mister Bruzzesi – Mi ricordo quando all’epoca giocavo nel Bari mister Santececca che mi fece esordire che avevo praticamente sedici anni e sono rimasto fedele a questa teoria. Però è anche vero che bisogna togliersi il cappello davanti a Guerrieri perché al momento è il portiere più forte del girone, nonostante i due infortuni gravi che ha avuto quest’anno che l’hanno tenuto fuori senza nemmeno potersi allenare”.

Viscovo, Bellucci, mister Bruzzesi e Guerrieri

Viene quindi naturale domandarsi come portiere che vive queste situazioni riesca a mantenere il livello raggiunto e migliorare ancora considerando anche il fatto che, più che in altri ruoli, è fondamentale scendere in campo con continuità: “In quel momento ha aiutato molto la determinazione di Guido, la voglia di rientrare, la necessità di riemergere perchè anche lo scorso anno a S. Benedetto aveva avuto un altro infortunio serio e era rimasto fermo parecchio – osserva il tecnico – Ma la sua determinazione, la voglia di lavorare la fanno da padrone ed è riuscito a rientrare quasi subito. In questa stagione ho avuto la fortuna di poter lavorare con due grandi portieri sia Guerrieri che Viscovo, diversi, uno più tecnico che ragiona, un portiere pensante, l’altro più basato sulla forza, più estroverso”.

La pausa per il Campionato Nazionale Dilettanti è stata breve, appena dieci giorni con l’ultimo incontro giovedì prima di Pasqua e il rientro in campo domenica prossima, mentre nei due principali campionati regionali il 7 aprile si tornerà in campo per una gara ufficiale dopo ventuno giorni dall’ultima partita, con ripercussioni imprevedibili soprattutto per chi gioca tra i pali, come conferma anche il tecnico: “Secondo me è deleteria al massimo, rompe i ritmi e appanna tutto quello che è il decorso della configurazione fisica, poi bisogna sempre trovare il modo di motivare. È un po’ come i bambini quando sono a scuola – conclude mister Bruzzesi – poi se ha la fortuna di avere un portiere maturo si riesce a salvaguardare il lavoro, se si incontra un ragazzo, un adolescente, un portiere giovane, il lavoro raddoppia”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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