Guerra in Ucraina, Consiglio delle Marche: “Nulla giustifica il ricorso alle armi”

Inoltre, per la CNA regionale: “Le sanzioni alla Russia pesano di più”

“Qualunque sia la ragione, non è giusto, né giustificabile, far ricorso alle armi, alla violenza, alle invasioni, alle sopraffazioni”. Così il presidente del Consiglio regionale delle Marche in merito al conflitto Russia-Ucraina in apertura di seduta dell’Assemblea oggi dedicata alle comunicazioni della Giunta sugli interventi in sanità connessi alla risorse del Pnrr.

“Ricordiamo sempre – ha aggiunto – che la nostra Costituzione consacra il ripudio della guerra come forma di risoluzione dei conflitti tra i popoli”. L’auspicio del presidente è che “ora e subito cessino di parlare le armi e riprenda il dialogo diplomatico vero e risolutivo, pacifico e propositivo. Totale solidarietà ai civili, uniche vittime di questo conflitto. Chiediamo – ha concluso – che si applichi immediatamente una tregua che consenta la ripresa del dialogo. L’unico scopo deve essere quello di riportare la pace e garantire la convivenza tra i popoli”.

Per le Marche le sanzioni alla Russia pesano di più. Il sistema produttivo marchigiano sta già pagando un prezzo pesante all’embargo verso i russi deciso nel 2014, dopo l’annessione della Crimea”. Così la Cna Marche. “Nel 2013, ultimo anno senza gli effetti delle sanzioni, – ricorda – le esportazioni marchigiane verso la Russia ammontavano a 724,8 milioni di euro. Dopo sette anni sono scese alla fine del 2020 a 273,8 milioni di euro, con un calo del 62,2%”.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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