Guantoni al chiodo, Paolini dice addio al calcio: “Portiere per sempre”

PROMOZIONE – Dopo due stagioni con il Monticelli si ferma uno dei grandi protagonisti delle due salvezze

L’ultima parata è quella uscita nei minuti di recupero del supplementare contro il Castel Di Lama. La scelta di tempo perfetta, nel momento più importante, figlia di tutta la passione che può esistere nel mondo del calcio. Enrico Paolini, possiamo dirlo, chiude la porta. L’esperto portiere classe 1985 chiude la sua carriera tra i pali dopo la salvezza in Promozione con il Monticelli.

Lui, che alla difficoltà del club biancazzurro sotto covid aveva risposto presente al rimettersi i guantoni, dopo averli già riposti nel comodino. Si è subito dimostrato un ragazzo serio e un ottimo professionista salvando più volte il risultato al Monticelli. Nella sua lunga carriera ha vestito le maglie di Montalto, Comunanza, Civitanovese e Palmense. Le salvezze di questi ultimi due anni sono passate dalle sue mani: infatti lo scorso anno ha respinto la punizione di Cuccù nel pareggio contro il Trodica che ha sancito la matematica salvezza con una giornata d’anticipo. Quest’anno invece miracoloso è stato l’intervento su Sosi già descritto. Da quando è al Monticelli ha all’attivo due rigori parati, uno nella passata stagione all’esordio contro l’Atletico Centobuchi, l’altro quest’anno che è valso il pareggio esterno contro la Monterubbianese. In questi due anni Enrico è stato fondamentale anche per la crescita dei giovani portieri che si sono allenati con lui. Come detto per Enrico Monticelli è stata l’ultima tappa di un lungo viaggio tra i pali. Negli ultimi giorni ha ricevuto molte offerte da squadre importanti di Prima Categoria, offerte declinate.

E così termina il mio viaggio nel calcio e l’ho fatto con ultima fermata Monticelli, ad Ascoli la mia città. – racconta Paolini – La passione, la dedizione, l’adrenalina, il lavoro di squadra e il divertimento di questo sport sono state la mia motivazione fin da bambino. L’obiettivo era di giocare finché la scintilla, che si era accesa quando ho fatto la mia prima parata, fosse stata accesa. Lascio questi colori non sicuramente all’apice ma con la consapevolezza di essere una persona migliore, che mette da sempre una determinazione e una dedizione totale in ciò che fa, ma sa che devi avere la consapevolezza che nella vita esiste altro. So di aver ricevuto davvero molto e se qualcosa ho regalato a questa società e alle persone che hanno condiviso con me questo anno e mezzo, l’ho fatto sempre a modo mio, sempre con il sorriso e sempre positivo e corretto. Buon viaggio Monticelli, Enrico si ferma qui. Portiere per sempre”.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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