Grossi, Totti e gli Scudetti con la Roma: “Ma adesso c’è la Fermana”

Il centrocampista romano in azione

SERIE C – Il mediano classe ’98, campione d’Italia con Allievi e Primavera, sta mettendo in fila belle prestazioni

“Ritmo, mentalità e concorrenza”, sono i flash che pronuncia in conferenza stampa. Lorenzo Grossi, mediano classe ’98, ha ringraziato mister Antonioli per la fiducia avvertita sin da subito per poi focalizzarsi su cos’è cambiato con Cornacchini. Se l’incremento di ritmo e mentalità si è già visto nelle scorse partite, ora per “Lore” aumenta la concorrenza.

“Colpa” di quel Giovanni Graziano appena arrivato, che Grossi conosce benissimo. “Questo è il terzo anno consecutivo che giochiamo insieme dopo le stagioni con Gozzano e Pro Vercelli – ha sorriso il romano -. Ci sarà sana competizione, ma quella la trovi ovunque. Lavoreremo duro per arrivare il prima possibile all’obiettivo”.

No problem per Lorenzo, uno che alla concorrenza è abituato. Chissà quanti piccoli campioncini avrà visto passare durante le giovanili della Roma. Eppure le soddisfazioni se l’è tolte e poi come. Campione d’Italia Allievi nel 2015 (titolare insieme a Luca Pellegrini e Marchizza, ora in A), Campione d’Italia Primavera l’anno successivo con tanto di rigore decisivo calciato in finale con la Juve.

In bianconero Audero, Romagna, Favilli. Il tricolore, però, lo vinse lui. “Mi sento un privilegiato ad esser cresciuto in uno dei vivai più importanti a livello italiano e non solo. Con il gruppo storico mi sento ancora”. Quanti ricordi, come quella volta in cui, durante una pausa per le Nazionali, fu chiamato in prima squadra da Spalletti per disputare un’amichevole contro il San Lorenzo.

Io, titolare insieme a Francesco Totti. Non me l’aspettavo proprio, giocai 85 minuti. Fu una grandissima emozione“. Quando esci dalla Primavera, però, non tutto è rose e fiori. Il passaggio in B alla Pro Vercelli è stato duro. “Il livello del settore giovanile non è paragonabile alla Lega Pro, figuriamoci ad una B. Si può fare fatica per ritmi, per fattori ambientali. Non ho un grande ricordo di quell’anno, siamo retrocessi e non sono riuscito ad esordire. Però sono cresciuto”.

Poi il prestito al Gozzano in C, il ritorno alla Pro e, lo scorso 5 ottobre, il passaggio alla Fermana. “Ho firmato fino al 2023. Sono contento della fiducia che mi ha dato la società, cerco di ripagarla ogni volta che vengo chiamato in causa. Sono pronto anche per Mantova, ho superato un intoppo fisico che mi ha costretto al cambio con il Legnago. Sarà una partita fondamentale contro una grande squadra, la classifica non mente mai. Adesso anche la Fermana ha un buon ritmo, non è un caso che siano arrivate 3 vittorie e 3 pareggi…”.

 

 

 

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