Grido disperato, ristoratore marchigiano sfida il Governo: “Resto aperto anche a cena”

Lorenzo Bravi

La provocazione di Lorenzo Bravi, titolare de “Il Boccale d’oro” di Cingoli

di Marica Massaccesi

“Il mio locale resterà aperto sempre: a pranzo e a cena. Mi sono stufato” è l’annuncio provocatorio di Lorenzo Bravi, titolare del ristorante “Il Boccale d’oro” di Cingoli.  Il video messaggio è stato pubblicato sulla pagina Facebook del locale come appello contro le misure restrittive anti-covid, che da mesi danneggiano economicamente il settore della ristorazione.

“Nel 2020 ho guadagnato un terzo del fatturato – ha spiegato il titolare Lorenzo Bravi – l’altro ieri mi è arrivata una email dell’Inps che mi ha chiesto otto euro per saldare il mio conto. Ci stanno prendendo in giro e così ho deciso di restare aperto sia a pranzo sia a cena. Se mi arriva la multa, non la pago perché non ho i soldi“.
Un grido di rabbia e di disperazione da parte del ristoratore che ha deciso di sfidare le regole del coprifuoco e della apertura dei bar e ristoranti consentita fino alle 18 per la zona gialla e restare aperto anche per la cena.

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