Greco ma argentino di casa a Potenza Picena: “La Bombonera delle Marche, solo Civitanova dà lo stesso brivido”

credit Potenza Picena – Candido Carestia e Luca Borroni

PRIMA CATEGORIA – Il poliedrico classe ’97, tornato allo Scarfiotti dopo qualche anno, ha siglato il gol nel derby che è valso la vetta

Ha fatto valere ancora una volta la legge del Favale Scarfiotti il Potenza Picena, che domenica scorsa ha superato nel sentito derby il Porto Potenza davanti a una cornice di pubblico di ben altre categorie. Una vittoria dal peso specifico inestimabile per i giallorossi, che hanno così agganciato in vetta al girone C di Prima Categoria la Folgore Castelraimondo. Con il difensore Sebastian Greco, autore del goal partita, abbiamo ripercorso il derby: ” Partiamo che come primo obiettivo era quello di non prendere goal (ndr i giallorossi in casa in stagione non hanno mai subìto goal). Perché onestamente con la squadra che abbiamo prima o poi il goal arriva. Poi per fortuna è arrivato anche la mia prima rete stagionale che ha anche deciso il derby. È stata una gioia incredibile, soprattutto in un giorno così importante e davanti a tutte quelle persone. Grazie a questa vittoria, ciliegina sulla torta, abbiamo conquistato il primo posto. È stata una partita sentita e importante che avevamo l’obbligo di vincere. Non aver mai perso in casa è molto importante ed è grazie al lavoro di squadra e della nostra tifoseria che è il nostro valore aggiunto. Per qualsiasi squadra che viene a giocare da noi è sempre difficile”.

Dopo aver vinto lo scorso anno il campionato di Promozione con il Trodica, con cui aveva anche iniziato la stagione in Eccellenza, il baludaro difensivo argentino ha deciso a fine ottobre di cambiare aria e tornare a Potenza Picena a distanza di tre anni: ” Lasciare il Trodica è stato difficile perché sono stato quasi costretto ad andare via. Eravamo un bellissimo gruppo che aveva stravinto il campionato. A mio parere credo che per fare bene in Eccellenza con la squadra che avevamo mancava poco. Poi sotto preparazione e a inizio settembre sono arrivati giocatori forti che non c’entravano niente con la categoria. Eravamo tantissimi e io sono uno che vuole sempre giocare. Insieme alla società abbiamo deciso che era il momento che andassi via. Ho avuto diverse offerte, ma per motivi personali e lavorativi devo restare nella zona di Civitanova. È venuto fuori il discorso del Potenza Picena, dove sono uno di casa e in passato ho vissuto momenti bellissimi sia dentro che fuori dal campo. Nelle squadre dove ho giocato in Italia, solo Civitanovese e Potenza Picena mi danno quel brivido che non lo senti dappertutto. La proposta era di giocare fino a dicembre e vedere poi come andavano le cose e decidere. Quando sono arrivato già erano passate cinque giornate, eravamo nei play-out a dieci punti dalla prima. E oggi arrivare a questo momento vuole dire che la scelta di cuore che ho fatto ne è valsa la pena“.

In estate il sodalizio giallorosso, con a capo il presidente Faraci, ha allestito una rosa di primissimo livello, in grande parte rinnovata, affidando la guida tecnica a Marco Comotto: ” Essere il secondo miglior attacco e la migliore difesa vuole dire che la società ha fatto un bel lavoro allestendo una rosa completa in tutti i reparti. Sono d’accordo nel dire che con il gruppo che abbiamo possiamo fare tranquillamente la Promozione. Siamo un gruppo unito e tutti bravi ragazzi, è questo forse il nostro segreto. Difesa? Cerchiamo di essere ben messi in campo e lavorare tanto sulle preventive. Ad oggi conta poco, ma arrivare a fine campionato con la migliore difesa sarebbe una grande soddisfazione”. Sui tifosi e sul paragone con la sua terra natale, l’Argentina: “ Il nostro stadio è la Bombonera delle Marche. I tifosi sono davvero importanti e il calore e la passione che ci trasmettono ci fanno affrontare le partite in un altro modo. Senti l’obbligo di lasciare tutto in campo. Avere una tifoseria del genere in Prima Categoria è incredibile”. Sabato per il Potenza Picena sarà tempo di viaggiare nella vicina Porto Recanati per affrontare l’Adriatica Porto Recanati degli illustri ex Agostinelli, Moretti e Morbidelli: ” Sarà un’altra partita molto difficile. Sono una squadra forte e per di più in casa non hanno mai perso. Dobbiamo cercare di tenere un ritmo alto e stare molto attenti”. In chiusura: ” Non mi aspettavo un campionato così equilibrato. La Folgore Castelraimondo sta facendo un bel campionato ed è stata la più regolare di tutti. Al di là dello scontro diretto c’è da vedere come ci si arriva perché potrebbe essere decisivo (ndr alla terz’ultima giornata). Personalmente vincere il secondo campionato di fila e riportare il Potenza Picena in Promozione sarebbe un successo incredibile”.

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