Graziano debutto top, Cognigni decisivo e Scrosta con brivido

Il neo-arrivato Graziano, ex Pro Vercelli

PAGELLE FERMANA – Tanti leader decisivi nel successo con il Legnago

di Lorenzo Attorresi

Ginestra 6: poteva uscire in presa alta per abbracciare quella rimessa laterale? Difficile aspettarsi una gettata con le mani così lunga, difficile anche immaginarsi che i compagni siano ancora negli spogliatoi. Il bello? Che da tre partite si sta riposando. Significa che la squadra c’è… Paolo, tietti caldo: ci sarà ancora bisogno di te.

De Pascalis 6: qualche tocco di troppo, qualche urlo cinematografico a punteggiare i falli subiti ed anche qualche licenza avventata. Tipo quando nella ripresa cicca il tiro del 3 a 1 e poi ci mette un po’ troppo per tornare. Ginestra non gradisce…
Rossoni (40’st) sv

Manetta 7: cultore del lavoro. Sabato scorso a Verona, a sorpresa, era rimasto in panchina. Domenica, giorno libero, era andato ad allenarsi al giardinetto. Rituale ripagato, perchè “Mane” torna titolare (vince il ballottaggio con Rossoni) e non sbaglia nulla. Mura un tiro pericoloso nel finale.

Scrosta 6.5: mezzo voto in meno perchè stava per commettere la castroneria. Cross rasoterra del Legnago, Edo la vuol coprire per Ginestra ma Bulevardi è nei paraggi… Il difensore se ne avvede all’ultimo, scontro inevitabile ma l’arbitro non fischia (meno male…). Gli avrebbe fatto buttare nel cestino una prova sontuosa. Vince tutti i duelli, scivolata alla Nesta.

Mordini 6.5: E’ lui che si fa anticipare da Antonelli. Pomeriggio in salita? Macchè. Mordo inizia a spingere come un forsennato, brucia la fascia e crossa con puntualità. Su una sua pennellata, Cognigni si punta e conquista il rigore.

Iotti 6: se perde palla, s’impegna per recuperarla. Non eccelso, ma comunque fa il suo. Un buon palleggio con De Pascalis e via dall’altra parte per Neglia: tiro, fuori.

Graziano 7: più minuti giocati (90′) che ore in città (48). Titolare a sorpresa, l’ex Pro Vercelli è autore di un esordio top. Contrasta, copre, rincorre. Si era allenato con la squadra solo venerdì mattina.

Grossi 6: parte bene ma la “benza” finisce sempre dopo un’ora. I meriti? Quello di accogliere l’ex compagno Graziano con cui aveva giocato a Gozzano e Vercelli e soprattutto quello di conquistarsi l’angolo del 2-1 con una insolita proiezione sulla destra.
Grbac (13’st) 6: ci si aspettava di vederlo dal 1′ accanto a Grossi, nonostante non sia un mediano vero. L’esclusione, magari, è un segnale di mercato ma il croato non ci pensa ed entra con serenità e convinzione. Professionale.

Neglia 6.5: -4 alla doppia cifra. Samuele può e deve raggiungere quota 10 gol (ora è a 6 con tre rigori), nonostante da tre partite gli tocchi la fascia sinistra. Dal dischetto è infallibile, si accentra e sfiora il raddoppio da fuori. Ultima mezzora da attaccante, corre in profondità ma i compagni non riescono a ripartire.
Raffini (40’st) sv

Cognigni 7: a fine anno potrebbe anche scrivere un libro dal titolo “La fiducia è tutto”. La prefazione gliela farebbe Cornacchini, che quella fiducia gliel’ha data in maniera totale facendolo (ri)sbocciare. “Cogno” decisivo negli episodi. Si procura il rigore (e sono due, dopo il penalty preso con la Vis) che fa pendant con la torre-assist per Boateng. I gol? Magari arriveranno, ma anche senza è l’uomo partita. E Cornacchini? Non lo toglie per alcuna ragione al mondo.

Boateng 6.5: il gol del raddoppio alza il voto. La fortuna, e la bravura, dell’attaccante che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. “Boa” ci sta prendendo gusto. Sono 4 gol in campionato.
Demirovic (18’st) 5.5: “Demi” entra con Cornacchini che ordina di disporsi con il 4-3-1-2 speculare agli avversari. Ma lo sloveno, da mezzala, non riesce ad essere efficace in fase di non possesso. Dopo 10′, così, si torna all’antica. Ancora 4-4-2. Stavolta fatica ad entrare in partita.

Cornacchini (all) 7: sceglie Manetta ed ha ragione, nonostante Rossoni non meriti nemmeno un po’ di restare a guardare. Graziano dall’inizio è un rischio calcolato, mentre Neglia in fascia cominciamo anche a comprenderlo. Boateng è già a quota 4 reti stagionali, Cognigni è formidabile: davanti è dura rinunciare a cuor leggero ad uno dei due. Intanto con la vittoria per 2-1 sul Legnago (leggi la cronaca del match) fanno 12 punti in sei partite. Media da lasciare sbigottiti.

 

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