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Gradito ritorno al Sassoferrato, Scuola Calcio nelle mani di Mercanti: “Obiettivo riconoscimento Elite”

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Mauro Mercanti

CALCIO GIOVANILE – Il tecnico 40enne è reduce dalle esperienze al Matelica e al Fabriano: “Felice della scelta fatta, fare del bene alla comunità dove vivi è bellissimo”

di Claudio Comirato

A volte ritornano. Il riferimento non può che essere a Mauro Mercanti (40 anni) che dopo aver passato 5 stagioni tra il settore giovanile del Matelica e quello del Fabriano, ha deciso di tornare al Sassoferrato Genga dove attualmente ricopre l’incarico di direttore tecnico della Scuola Calcio. Una scelta di vita, anche perché Mauro Mercanti abita proprio a Sassoferrato, come racconta il diretto interessato: “Fare qualcosa per la comunità dove abiti è senza dubbio una bella esperienza. Sono felice della scelta fatta. Abbiamo tra Primi Calci, Pulcini ed Esordienti circa 90 bambini. Ciò significa che il lavoro svolto dalla società in questi anni è stato senza dubbio positivo. Il Sassoferrato Genga è una società modello, i risultati parlano da soli. Per il momento siamo classificati come centro calcistico di base a breve avremo la qualifica di Scuola Calcio. In poche parole, il trampolino di lancio per diventare Scuola Calcio d’ Elite”.

Oltre alla questione affettiva e al fatto che lei abita a Sassoferrato, cosa l’ha spinta a tornare in questa società? “Nel periodo estivo la dirigenza del Sassoferrato Genga mi ha cercato con una certa insistenza, mi hanno fatto sentire importante al centro di un progetto. E’ stata questa la molla che mi ha fatto tornare. La fiducia è una cosa importante, la si avverte sia con la società che con gli stessi genitori che ogni giorno ci affidano i propri figli. Il Sassoferrato Genga è una palestra di vita che va ben oltre il gioco del calcio. In questi giorni abbiamo organizzato una serie di incontri  formativi con alcune figure professionali come il nutrizionista, lo psicologo e dei tecnici che spiegano ai bambini la figura dell’arbitro che in mezzo al campo deve essere rispettato come coetaneo e come direttore di gara”.

Il settore giovanile, volenti o nolenti, è legato agli impianti sportivi. Com’è il rapporto con le due amministrazioni comunali? “C’è dialogo e questa è una cosa molto importante. Noi come società utilizziamo l’impianto di Genga e quello di Sassoferrato. Il rapporto con le amministrazioni è senza dubbio positivo sopratutto a Sassoferrato dove si sta lavorando per reperire i soldi per il rifacimento del sintetico. Non sarà semplice raggiungere questo obiettivo, ma qualcosa di importante si sta muovendo”.

Per quello che riguarda il settore giovanile, la Juniores del Sassoferrato Genga ha perso 2-0 sul campo del Valfoglia, squadra che ha mostrato un livello tecnico superiore con i sentinati che di certo non hanno demeritato. Per gli Allievi, derby amaro con il Fabriano che si è imposto per 3-2 col Sassoferrato Genga costretto a giocare circa un’ora in inferiorità numerica. A nulla sono serviti gli assalti finali per agguantare il pareggio. Da dimenticare la gara disputata dai Giovanissimi che hanno chiuso il primo tempo in vantaggio di un gol sul campo delle Torri Castelplanio, alla ripresa delle ostilità la formazione di casa è riuscita a ribaltare il risultato vincendo 3-1. I biancazzurri hanno sbagliato anche un calcio di rigore vanificando ogni tentativo di raggiungere il pari prima che arrivasse la terza rete avversaria.

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