Gol e spettacolo al Recchioni, pirotecnico 3 a 3 tra Fermana e Cesena

di Lorenzo Attorresi

Sagra del gol, della paura scampata e dei colpi di scena al Recchioni. Stadio bagnato, stadio spettacolarizzato. E’ finita 3-3 tra Fermana e Cesena al termine di una gara stranissima quanto bellissima. E’ successo praticamente di tutto. Errori pacchiani, supergol, gara ripresa per i capelli e un punto a testa. Giusto così. Uno a zero Fermana, due a uno Cesena, due a due Fermana, tre a due Cesena, tre a tre Fermana. Questa la serie delle reti: girandola di emozioni infinita mentre dal cielo non smetteva mai di piovere.

Bravi i canarini di Antonioli a sistemare le cose nella ripresa, dopo che nel primo tempo complici le assenze e il cambiamento di modulo (inedito con il mister di Bellaria il 4-3-3) i gialloblù avevano sofferto il palleggio del Cesena. Prima frazione chiusa sul 2-1 per i romagnoli, nonostante era stata la Fermana a passare in vantaggio con Maistrello al 19’, di testa su cross di Iotti, alla primissima sortita offensiva della squadra. Sembrava una manna dal cielo in un momento in cui la Fermana ci stava capendo poco, e invece Sperotto ha complicato tutto tamponando in area di rigore Borello che si era finito il campo (penalty vincente del glaciale Butic) e poi respingendo di testa un cross sui piedi di Rosaia, autore al volo di una botta colossale per il 2-1. Nell’intervallo Antonioli ha corretto il tiro togliendo la mezzala Mantini per Cognigni (via libera al 4-4-2): scalate migliori in fase difensiva e più palleggio. Per un attimo si è svegliato anche Ricciardi, autore del calcio da fermo da cui il solito Maistrello ha fatto 2-2 in avvio di ripresa riprendendo un assist di Comotto dopo miracolo di Agliardi. Partita in parità con un’infinità ancora da giocare. Il Cesena ha pensato di sfruttare il tempo facendo collezione di eurogol: il neoentrato Franco ha ricevuto una sponda di Butic e ha tolto le cosiddette ragnatele dal set. 3-2 e Recchioni ghiacciato. Perciò Antonioli non ha voluto essere da meno: dentro D’Angelo e Molinari. Il primo si è procurato con astuzia una punizione, il secondo con la complicità della barriera ha insaccato il pallone del 3-3. Che domenica bestiale. Uno di quei pomeriggi dove essere soddisfatti e gustarsi i lati positivi. Perché ce ne sono stati.

il tabellino:

FERMANA (4-3-3) Palombo; Bellini (28’st D’Angelo), Comotto, Scrosta (34’st Manetta), Sperotto; Mantini (1’st Cognigni), Ricciardi (23’st Venturi), Persia; Iotti, Maistrello (34’st Molinari), Bacio Terracino (A disp: Gemello, Mane, Rolfini, Isacco, De Pascalis, Fiumicetti, Alagna) All: Antonioli.

CESENA (3-4-2-1) Agliardi; Ricci, Brignani, Ciofi; Capellini (16’st Franchini), De Feudis, Rosaia, Valeri (1’st Giraudo); Borello (31’st Sarao), Zerbin (16’st Franco); Butic (38’st Zecca) (A disp: Marson, Maddaloni, Valencia, Pantaleoni, Sabato, Stefanelli) All: Modesto.

ARBITRO Cosso di Reggio Calabria.

RETI 19’pt Maistrello, 33’pt Butic su rigore, 35’pt Rosaia, 7’st Maistrello, 19’st Franco, 38’st Molinari.

NOTE ammonito Rosaia, De Feudis, Bellini, Venturi, Ricci; angoli 2-5; recupero 1’+4’; spettatori 1.900 circa.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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