Gol e rivincita, Ribichini l’uomo del destino: “Vivo di questi momenti”

Mattia Ribichini

PROMOZIONE – L’attaccante protagonista nel pari contro la sua ex Civitanovese: “Ci speravo, a Civitanova un giorno tornerò ma ora c’è un Corridonia da salvare”

Come si fa a tenere imbrigliato un assoluto purosangue come “Furia”? No, non si può. Quasi come se fosse tutto scritto, da qualche parte in qualche modo. Non appena si è tolto la pettorina e ha raggiunto la metà campo per fare il suo ingresso in campo, la maggior parte dei presenti al Polisportivo non può non aver pensato: “Ora entra e segna il più classico dei gol dell’ex”. Anche il sottoscritto lo ha pensato. Perché sì, il destino esiste e quando vuole (spesso) ci mette del suo.

Mattia Ribichini invece c’ha messo un piede educatissimo e una punizione pennellata a fil di barriera che si è insaccata in fondo al sacco con Monti battuto. E poi via, corsa sott lo spicchio dei tifosi rossoverdi. “Di Civitanova ho solo ricordi bellissimi, ma dopo due anni in rossoblu mi avevano lasciato partire in un modo poco felice. Questo gol è come una rivincita a chi aveva creduto poco in me dubitando sulla riconferma. Però come detto, la Civitanovese mi è rimasta dentro, così come i suoi tifosi con i quali ho un grandissimo rapporto. E’ una piazza che vive di passione e pressioni, queste cose mi stimolano molto e non è detto che in futuro potrei tornarci. Anzi, sì mi piacerebbe chissà… un giorno”.

Vederlo in campo al Polisportivo poteva sembrare un’utopia essendo reduce da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un paio di settimane, ma Ribichini “per nulla al mondo volevo perdermi questa partita. C’è chi mi voleva far riposare anche ieri. Ma avevo troppa voglia di scendere in campo e segnare, anche a mezzo servizio. Il mister lo ha capito e ha avuto ragione. Siamo stati bravi a tenere aperta la partita, poi con l’ingresso mio e di Boccolini abbiamo ridato peso all’attacco e ci siamo meritati il pareggio. Siamo un grande gruppo che sta imparando a soffrire. La vera svolta è stata la vittoria sul Trodica, dove peraltro ero tornato al gol. Vivo di questi momenti, vivo per il gol. Spero che possano arrivarne tanti altri per aiutare il Corridonia a raggiungere una salvezza tranquilla e perché no, anche per la classifica capocannonieri”.

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