Giulianelli si gode la Lube regina d’Europa: “Settimana da fantascienza, sappiamo essere dei vincenti”

VOLLEY – Raggiante il patron biancorosso dopo la conquista della Champions, così come la presidente Sileoni: “Abbiamo scritto la storia”

Cullava da troppo tempo questo sogno la Lube. Era lì, in un cassetto. Ogni tanto veniva preso per essere spolverato e poi riposto. Oggi invece, a Berlino quel sogno, quella tanto agognata Champions League si è materializzata davanti agli occhi di capitan Stankovic e dei suoi compagni trainati da un Juantorena versione Mvp e da un condottiero fuori discussione come Fefè De Giorgi, capace di prendere una squadra in balia delle onde e guidarla verso la gloria. Un epilogo che riassume una settimana storia per la società biancorossa che è riuscita a conquistare martedì lo Scudetto e oggi il trono d’Europa, come afferma lo stesso patron della Lube Fabio Giulianelli.

La presidente Simona Sileoni

“Una settimana straordinaria che si potrebbe dire che rientra nei film di fantascienza. Siamo stati un qualcosa di incredibile, l’abbiamo voluta dimostrando che siamo dei vincenti. Abbiamo ribaltato sia a Perugia che questa sera. All’inizio dell’estate abbiamo cercato questi giocatori perché era quello che volevamo, gente con gli attributi. Dimostrazione di forza ed ignoranza che l’abbiamo voluta proprio come crescita della squadra. E’ un qualcosa di straordinario, facciamo tanti sacrifici e queste serate ci ripagano alla grande dei mai di tanto lavoro. Voglio ringraziare perché si parla di Lube, che non sono solo i giocatori ma sono ance i 600 dipendenti che lavorano e che hanno portato l’azienda nei primi posti anche nei loro campi”.

Sulla stessa linea d’onda è anche la presidente Simona Sileoni, che raggiante sfoggia il trofeo vinto dai propri ragazzi. “Stasera abbiamo scritto la storia, in quattro giorni due trofei così e con partite del genere. Ce lo ricorderemo per sempre anche perché molte persone che hanno partecipato a quest’annata non l’avevano mai vissuta un’emozione del genere, dai giocatori allo staff fino ai tifosi. All’inizio questa squadra ha avuto bisogno di rodaggio, con Fefè i ragazzi sono cresciuti tanto sotto molti aspetti, ma sopratutto sono diventati una grande famiglia e che bisogna soffrire per conquistare i premi”.

 

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