Giovani e obiettivi futuri: la storia del Calcetto Numana non si ferma

Una realtà solida della Serie D Calcio a 5, parola di Matteo Imbelloni

di Pietro Terra

Con la fine del campionato di Serie D di calcio a 5, abbiamo deciso di approfondire una delle realtà più solide e presenti da più tempo nel nostro territorio, per quanto riguarda il futsal. Il Calcetto Numana. Abbiamo intervistato Matteo Imbelloni, Dirigente da tanti anni di questa società, che come primo punto ci ha spiegato un po’ la storia di questa realtà: “La società è nata nel 2003 per partecipare al campionato amatoriale organizzato dalla Sportware di Osimo, poi nel 2005 ci siamo iscritti al torneo federale organizzato dalla FIGC categoria serie D e siamo saliti fino ad arrivare alla massima competizione regionale la serie C1, poi nel 2009 abbiamo partecipato al campionato nazionale di serie B insieme al Camerano, la collaborazione è durata 3 anni. Nel 2012 siamo ripartiti dalla serie D federale con i ragazzi del settore giovanile, under 21 nazionale, il secondo anno abbiamo vinto i play off e siamo saliti in serie C2. Dopo 3 anni di permanenza nella categoria regionale siamo retrocessi in serie D dove giochiamo attualmente. Parallelamente partecipiamo da molti anni anche al campionato amatoriale con la squadra Vigor Porto, gestita dallo storico dirigente, Francesco Strologo.”

Riguardo il settore giovanile sopracitato, il dirigente dei bianco-blu ha aggiunto: “La società punta molto sui giovani, secondo noi sono molto importanti per ogni tipo di attività sportiva. In passato abbiamo collaborato con la Tenax di Castelfidardo per la realizzazione di un settore giovanile, sia regionale che nazionale. La nostra filosofia è quella di valorizzare i ragazzi e farli crescere per implementare la prima squadra.” Parlando di giovani, il Calcetto Numana quest’anno disponeva di molti ragazzi tra le sue fila, forse una delle poche note positive di una stagione altalenante: “Purtroppo la stagione non è andata bene, ma non per il risultato sportivo, bensì per non aver potuto iscrivere una squadra nelle categorie giovanili, sono mancati numericamente i ragazzi e non avevamo a disposizione una rosa completa. Nel mese di febbraio è venuto a mancare il nostro presidente Giuseppe Tabioca, figura molto importante all’interno della società, sempre presente durante le attività sia sportive che ricreative. A livello sportivo abbiamo concluso a metà classifica, ma siamo comunque soddisfatti perché siamo riusciti ad inserire dei ragazzi giovani (2004-2005) in prima squadra. Siamo soddisfatti del lavoro svolto dallo staff tecnico, composto da nuovi allenatori, siamo fiduciosi nel poter confermare tutto lo staff per il prossimo anno.”
Insomma, è palese come in questa società trasudi la passione per questo sport e l’importanza di trasmettere quest’ultima ai giovani, rendendoli centrali nel progetto Numana.

Parlando di obbiettivi a breve e a lungo termine, il dirigente ha ammesso: “L’obiettivo principale è formare un gruppo di ragazzi per partecipare alle categorie giovanili, per quanto riguarda la prima squadra, cercare di ottenere la promozione alla categoria superiore e, come obiettivo nel lungo periodo, ci farebbe piacere mettere a disposizione la nostra società per realizzare una squadra che partecipi al campionato femminile.” Non solo obbiettivi dal punto di vista sportivo, ma soprattutto progettualità in termini di settore giovanile e inclusività, per una società che mette al primo posto la passione per questo sport stupendo, piuttosto che la ricerca ossessiva, ed in molti casi controproducente, dei risultati sportivi.

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