Temperature miti nelle Marche e bilancio più autunnale che invernale
Questa sera terminano i giorni della merla, 29-30-31 gennaio, che secondo la tradizione popolare sono i tre più freddi dell’anno. In realtà nelle Marche non è arrivato il gelo degli scorsi anni. Le temperature si sono mantenute in linea con i valori medi del periodo con minime tra i 4 e i 6° C nella maggior parte delle località non in quota, e massime tra i 9 e i 12°. In montagna fa più freddo, ma non tanto da battere i denti. Neve e attività invernali comunque non mancano. Niente di paragonabile al 2005, insomma, quando in questo periodo chiudemmo il mese sotto lo zero. Un anno fa invece facemmo i conti con il caldo anomalo.
Insomma, oggi la situazione è un po’ diversa da quella narrata dalla leggenda, che racconta che la merla – allora dal piumaggio bianco – era stata costretta a rintanarsi con i suoi pulcini in un camino, uscendone dopo tre notti tutta nera di fuliggine alla ricerca di cibo. Fu punita con tre giorni extra di picco di gelo. La merla annuncia l’arrivo della primavera in anticipo o in ritardo a seconda dell’attesa che essa lascia negli ultimi tre giorni di gennaio. Il mese è ormai agli sgoccioli, ma non è più quello di una volta. E’ stato addirittura il più caldo di sempre.
Le Marche si sono salvate dalle precipitazioni più intense che hanno interessato soprattutto il Tirreno e il bilancio dei giorni della Merla è decisamente quello di un quadro più autunnale. Niente tempo da lupi. I modelli a lungo termine prevedono un inizio di febbraio piovoso, ma con temperature nella media o un po’ sopra. Una lettura che potrebbe proseguire fino a metà febbraio.
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