Giorgio Luzi, ricordo indelebile di un uomo che ha fatto la differenza

A nemmeno 60 anni ci lascia Giorgio Luzi, manager e appassionato dello sport, ex presidente della Virtus Pasqualetti Macerata

Un grande manager ci ha lasciati ma soprattutto una splendida persona capace di affrontare anche le sfide tremendamente complesse sempre con il sorriso che andava di pari passo con una straordinaria determinazioneA nemmeno 60 anni il ricordo di Giorgio Luzi rimarrà indelebile: nei molteplici incarichi che ha avuto (da “Il Sole 24 Ore all’Azienda Pluriservizi Macerata, dalla Sintegra alla San Giorgio Distribuzione Servizi sino ad Anconambiente e Conerobus, autentiche patate bollenti) ha speso davvero tutto sé stesso, con un’onestà professionale ed intellettuale da prendere ad esempio.

Ha preso sulle sue spalle uno storico sodalizio sportivo, la Virtus Pasqualetti Macerata, anno di fondazione 1905, portandola ai vertici nazionali ed internazionali della ginnastica, tra scudetti di squadra e titoli individuali. Lo riteneva un “dovere morale”, verso i quasi mille tesserati e quando era tra i suoi ragazzi, in un Pala Virtus sempre brulicante di attività, si avvertiva epidermicamente la sua gioia che, come sua abitudine, si manifestava in un attivismo con pochi eguali.

Raramente ho conosciuto un “problem solving” del suo livello: una caratteristica frutto di esperienze maturate nei più svariati settori e, scherzando ma non troppo, gli dicevo spesso che se ci fosse stato un riconoscimento per il “manager ideale” della nostra regione lo avrebbe vinto a mani basse. In più era un comunicatore di razza, alternando, con grande sapienza, capacità diplomatiche (specie nelle relazioni con le istituzioni e le organizzazioni sindacali) ad un’irruenza sempre però garbata, nei modi ed anche nei gesti.

Concedetemi una divagazione personale: eravamo giovanissimi istruttori dell’Esercito Italiano nella ben nota Caserma Saracini di Falconara e mi è stato vicino, con grande discrezione, in un momento delicatissimo del mio percorso di vita. Proprio come sapeva fare lui: coniugando affetto e rispettosa vicinanza. E sono situazioni che non potranno essere mai dimenticate.

Come non lo deve far cadere nell’oblio il “suo” territorio, da Fermo ed Ancona passando soprattutto per Macerata, la sua città, perché credeteci le figure del suo genere sono sempre di più merce rarissima.

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