“Gioiello Fossombrone tra risultati, valorizzazione territoriale e contenimento costi”

Foto pagina Facebook Fossombrone Calcio

SERIE D – Il ds D’Anzi elogia il modus operandi della società al primo anno in categoria con 8/11 provenienti dal circondario. “Gran punto con la Samb”

Non sono molti i precedenti tra Forsempronese e Sambenedettese con i rossoblu che domenica sono tornati al Bonci dopo quasi dieci anni dall’ultima sfida. Se la trasferta è risultata amara per gli uomini di Lauro che impattando 1-1 hanno perso la vetta della classifica, anche stavolta è stata una grande festa sugli spalti con le due tifoserie che continuano a dimostrare grande rispetto reciproco come ci racconta il Direttore Sportivo dei biancocelesti Pietro D’Anzi: “Come avevo detto all’andata affrontare partite come questa è un premio per i ragazzi che hanno vinto i playoff e ottenuto la promozione l’anno scorso e quindi è stata una festa in tutto e per tutto. I tifosi della Samebenedettese all’andata hanno elogiato i nostri tifosi e domenica i nostri supporters hanno ricambiato. Ovviamente per noi è stata una grande gioia anche perché poi sul campo è arrivato un ottimo risultato”.

Consapevole del grande lavoro della società il Direttore Sportivo biancoazzurro era certo che la squadra che aveva conquistato la Serie D alla fine della scorsa stagione non avesse bisogno di grandi ritocchi e i fatti gli stanno dando ragione: “Come ho sempre detto a tutti, la differenza in questo caso per quanto riguarda il Fossombrone Calcio, la fa il gruppo sottolinea D’Anzi – Questo è lo stesso gruppo storico che ha portato su la squadra e quindi con le motivazioni, ma anche con la qualità che c’è all’interno abbiamo deciso insieme allo staff e alla società di non fare nessuna operazione, soprattutto con i grandi, gli over, mentre con gli under siamo intervenuti sul mercato cercando di chiudere qualche “falla” che avevamo con i giovani rinforzando tutti i reparti”.

Tra le poche operazioni effettuate il ritorno in difesa di Rovinelli che nell’ultima partita era praticamente un’ex visto che era stato nelle ultime stagioni al Porto d’Ascoli: “Rovinelli era stato preso come under dalla squadra del presidente Massi, e dopo il cambio di società con la trasformazione in Sambenedettese non rientrava nei programmi – spiega il DS biancocelste – e la società è stata brava a riprenderlo perché ci credeva. Enrico sta facendo un gran campionato, anche lui deve crescere perché nella categoria ci sono attaccanti molto forti che arrivano dalla Serie C, in alcuni momenti incontra qualche difficoltà, ma nel complesso dimostra di avere un temperamento e un carisma eccezionale, quindi noi puntiamo molto su di lui anche per il futuro”.

Ritornando al discorso Eccellenza nella quale la formazione di Fucili ha recitato per diverse stagioni un ruolo da protagonista anche D’Anzi condivide l’impressione dell’ottima qualità del nostro massimo campionato regionale evidenziando come, con una accorta gestione delle risorse e un’attenzione costante alle realtà intorno si possa arrivare ad ottenere risultati eccellenti: “La verità è che il livello è alto, ma la nostra rosa è composta da giocatori della zona, la società è stata brava a raccogliere i giovani dei vivai individuando bene i giocatori da valorizzare e poi sono diventati i più bravi della categoria. Mi sembra che otto undicesimi della squadra sia composta da ragazzi del posto tra Fano e Fossombrone, e tra i grandi non abbiamo nessuno che sia di fuori a parte Germinale – conclude D’Anzi – ma per la maggior parte sono tutti del territorio, compreso Casolla che è di Gradara, in un discorso di valorizzazione territoriale e contenimento dei costi”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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