Giobbe Covatta si fa in due in piazza per RinasciMarche e Macerata Insieme

L’emergenza ambientale al primo posto dell’agenda personale ed umana del comico napoletano. Presenti Narciso Ricotta, Massimiliano Bianchini, Gianluca Carrabs, David Miliozzi

di Maurizio Verdenelli

In un ‘mezzogiorno di fuoco’ tra la campanella e il ‘carosello’ dei Re Magi dell’orologio planetario, la ribollente ‘aria bituminosa’ dei lavori pubblici a tempo scaduto e dunque tradizionalmente pre-elettorali, va in onda in piazza Battisti l’Inferno apocrifo di Ciro Alighieri, alias Giobbe Covatta. Il comico napoletano vira sul drammatico ed acheronticamente ci traghetta in un futuro (molto) prossimo venturo di un disastro ambientale anche questo, sopratutto, planetario. “Allora avrà inutilmente il suo bel daffare Salvini davanti a Lampedusa a tentare di bloccare l’esodo di africani in fuga dal loro Continente in fiamme”, dichiara, seppure in modo non letterale Giobbe Covatta ad indicare la tragedia sulle nostre teste incombente.

 

Nella notte fosca infernale, lui si definisce una ‘pezza’ sopra una vorigine, non la soluzione complessa da trovare insieme. L’insieme è relativo naturalmente a tutti i fatidici Uomini di Buona Volontà, una pattuglia che avidità, avarizia, senso di prevaricazione (l’hobbesiano Homo uomini lupus) ha reso drammaticamente esigua. Covatta si fa in due per quella che certo ritiene una buona causa, anzi doppia. Il suo ‘like’/endorsement è per RinasciMarche a livello regionale, facente capo a Gianluca Carrabs e a livello maceratese a Macerata Insieme facente capo a David Miliozzi, l’uomo nuovo della politica locale e (entrambe le liste) a Massimiliano Sport Bianchini. All’evento, sotto l’ombrellone di un settembre rosso shocking, Narciso Ricotta candidato sindaco del Centro sinistra.

Giobbe, ‘ambasciatore del pianeta azzurro‘, reduce da esperienze forti in Africa, non ha ricette e/o soluzioni belle pronte dopo appena 5’ di cottura (secondo slogan da centro commerciale) ma molte domande da porre, dice. Una ricetta, in realtà, ce l’ha. Tre per essere precisi. “Mia figlia lo sa ormai. Essere gentili, poi gentili, infine ed ancora gentili“. Insomma la racco andazzo e dell’ascolto in un mondo dove tutti si parlano l’uno sull’altro, ci si arrabbia e si esercita violenza sul piu debole, vivendo la bieca regola del ‘branco’. Un augurio, Ciro Alighieri da Napoli, tuttavia ce l’ha: buona fortuna.
E Carrabs, va sul concreto. “La maggior parte del bilancio regionale finisce nella Sanità. Per un vero sviluppo ci sono ora i fondi comunitari. Non bisogna disperderli affrontando un post austerity in modo strategico”. Altri enti tutto resterà ingessato, pare di capire.
Da Ricotta un j’accuse contro i negazionisti del disastro ambientale che dalla Groenlandia si sta apprezzando per il mondo. Abbiamo un programma dove al primo punto c’è la sostenibilità ambientale“.
Miliozzi parla di ‘voce ai giovani‘: non parole ma azioni. ‘Da parte odio e rabbia verso il diverso, giochiamo tutto sull’empatia per una comunità omogenea nell’integrazione, solidale e civile. I buoni progetti non hanno colorazione politica”.

“Abbiamo bisogno di un rinascimento delle politiche sulla sostenibilità” – dichiara Bianchini, il Dottor Sottile della Doppia Coppia RinasciMarche/Macerata Insieme – “La presenza di Giobbe Covatta nobilita il tutto grazie alla sua sostanza personale e di credibilità umana”.

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