Ginestra (quasi) uomo assist, la zampata di King e il braccio galeotto di Sperotto

La Fermana festeggia dopo il pari di Boateng

PAGELLE FERMANA – Boateng decisivo come il portiere che para e poi rinvia per il pari. Il terzino rischia due volte

di Lorenzo Attorresi

Ginestra 7: Rossoni e Grbac si addormentano, perdono palla e “Gino” salva la Fermana due volte. Uscite puntualissime a smanacciare o a bloccare, e poi quel calcione lungo in area opposta al minuto 93. Paolone (quasi) uomo assist: così nasce il gol di Boateng.

Manzi 6.5: giocatore fisico ma anche tattico, perchè è un centrale adattato a fare il terzino e nel primo tempo chiude un paio di diagonali decisive. Millennial su cui si può contare, ma già l’avevamo detto anche dopo Trieste…

Rossoni 6: Manetta non sta benissimo e Cornacchini lo accentra, memore dell’esperimento di Antonioli a Modena. Una macchia gravissima, perchè s’impappina non sapendo cosa fare e Scarsella s’invola verso Ginestra. Ha il merito di non pensarci su.

Scrosta 6.5: mamma mia che rischio quando cintura Scarsella in area. Rigore più rosso? No, perchè è offside. Per il resto perfetto, anche in fase di appoggio.

Il braccio di Sperotto in area

Sperotto 6: punizione laterale Feralpi calciata sul secondo palo, “Spero” se la spizzica di testa sul braccio largo. Rigore? Probabilmente sì, meno male che l’arbitro stavolta non fischia. Nella ripresa apre l’alettone su Gavioli e rischia per la seconda volta. Bordin gli mostra il giallo, l’avversario esce stordito. E in generale? Tiene botta su Ceccarelli, bene Nicolò.
Mordini (29’st) sv: “il calcio è strano Beppe”, cit. Uno dei migliori dell’era Antonioli relegato in panca da Cornacchini. Entra nel finale contro la sua ex squadra.

Iotti 6.5: dal punto di vista mentale appare un giocatore rigenerato rispetto al mese scorso. Questione solo di ruolo? Sicuramente tornare in fascia l’ha aiutato, ma adesso dà l’impressione che farebbe bene pure in porta. Altrochè mezzala. Bravo Ilario. Cose da segnalare? Tante, soprattutto una grande palla per Neglia che però a fine primo tempo si fa stoppare da Legati.

Urbinati 6.5: giudizioso nel tenere la posizione e generoso quando rincorre gli avversari e blocca un paio di pericoli sul nascere. Pasta di capitano.

Grbac 5.5: non sempre riesce a girar palla, anzi se la fa scippare e per poco non ci scappa il gol. A due in mezzo fa un po’ fatica.
Raffini (29’st) 5.5: non è che si veda così tanto, ma contribuisce comunque a fare densità in area avversaria costringendo i centrali della Feralpi a preoccuparsi.

Demirovic 5.5: nel calcio ci sono due fasi, quella di possesso e quella di non possesso. Quando la palla ce l’hanno gli altri, è poco redditizio perchè  Bergonzi sale e lui in fascia non aiuta nemmeno un po’. L’ex terzino della Primavera dell’Atalanta stravince il confronto con l’ex mezzala della Primavera del Chievo. Che non fosse un esterno, però, si sapeva, al di là della buona prova di sette giorni fa con il Ravenna.
Palmieri (9’st) 6: peperino che si fa vedere, prova a saltare l’uomo, non sempre ci riesce ma ha da sempre un buon impatto quando entra.

Cognigni 6: duelli tantissimi, errori pure. Vince però il corpo a corpo più importante, quando sul calcione di Ginestra spodesta Giani (che tanto piccolo non è…) e Boateng s’intrufola leccandosi i baffi al 93′.

Neglia 5.5: la sostituzione è lì a testimoniare che non è il miglior Neglia, lui che sostituibile non sarebbe. Il suo arcobaleno vincente l’avrebbe pure disegnato dopo pochi secondi: glielo cancella un difensore sulla linea. A fine primo tempo Iotti lo invita in area, Samuele pregusta il colpo grosso trascurando però il recupero in scivolata di Legati. Poteva fare meglio. Nella ripresa protesta per un contatto in area.
Boateng (18’st) 7: e sono tre gol in campionato, superato lo score di Bacio Terracino dello scorso anno. La società ha vinto la sua prima scommessa, che scommessa non era a guardare il curriculum del classe ’94. King, a Fermo, si è però ritrovato e non era scontato, quello sì. Spezzone di partita “on fire”, un collo pieno di destro deviato da De Lucia e un’irruzione in area con tocco in fondo al sacco.

Cornacchini (all) 6.5: le forzature di ruolo che faceva Antonioli le fa anche il Condor, perchè Demirovic non è un esterno, Grbac non è un mediano, Rossoni non è un centrale. Tra infortuni e rosa da puntellare, però, bisogna continuare ad agire di necessità virtù. Cornacchini intanto ha dato un credo preciso. Striscia positiva aperta, primo punto con una big (leggi la cronaca dell’1-1 maturato con la Feralpisalò), primo gol fatto con un giocatore subentrato. Bene così.

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