Gestione Dorico, la Giovane Ancona farà dietrofront?

CALCIO – Il presidente Franzoni è settico: “Assurdo, chi si aggiudicherà il bando dovrà concedere la metà delle ore alla prima squadra della città”

“A queste condizioni ritengo che la Giovane Ancona non sia nelle condizioni di poter partecipare al bando per la gestione dello Stadio Dorico ,non tanto perché abbiamo già in uso una struttura, ma per come è stato impostato il bando”. A parlare è Diego Franzoni, presidente della Giovane Ancona.

La società che andrà ad aggiudicarsi il bando dovrà cedere il 50% delle ore alla prima squadra della città che avrà anche il diritto di prelazione nell’orario – aggiunge Franzoni – In poche parole, ogni giorno il campo deve rimanere aperto dalle 15 alle 22 e di solito le prime ore sono quelle più ambite per gli allenamenti del settore giovanile. Nel caso in cui la Giovane Ancona partecipasse con successo al bando del Dorico, si troverebbe nella condizione di dover cedere ogni giorno 3 ore e mezzo alla prima squadra della città che potrebbe cosi occupare l’impianto fino alle 18.30. Conti alla mano, i nostri ragazzi andrebbero ad allenarsi dalle 18.30 in poi, nel periodo invernale è un orario impensabile soprattutto per i più piccoli. Con questa distribuzione delle ore prevista nel bando, l’impianto risulta essere precluso ad altre realtà sportive della città di Ancona”.

Lo stesso numero uno della Giovane Ancona ci tiene poi a precisare che una decisione definitiva verrà presa il prossimo 16 luglio, quando è prevista l’assemblea dei soci. “Tutto ciò è un mio pensiero personale, spetterà ai soci decidere se partecipare o meno al bando per la gestione dello Stadio Dorico. Resto sempre dell’avviso che forse era il caso di prevedere una concessione di uso alla prima squadra della città invece che formulare un bando di gestione cosi articolato dove non si specifica quale sia la prima squadra della città”.

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