I giudizi post vittoria dell’Ancona sull’Atletico Ascoli: 2-1 e inseguimento all’Ostiamare che continua
PAGELLE ANCONA
Salvati 6: Un miracolo e poi un’amnesia a contaminare il giudizio in occasione del palo di Minicucci. Prima di tutto, quel rilancio sbilenco ma trasformatosi per magia nel 2-0.
Ceccarelli 6: Sardo è la minaccia più consistente dell’avversaria ma lui ben figura. Serve freschezza costante per contenerlo, ecco il perché della staffetta con De Luca. (51’ De Luca 6: Raccoglie le stesse mansioni del compagno senza far disperdere gli sforzi in contenimento.)
Rovinelli 6: Partita perfetta fino al misfatto con cui causa il 2-1. Era al rientro dopo l’infortunio.
Petito 7: Il ruolo di dodicesimo della rosa è sempre più suo. Ma comincia a stare stretto. Imposta, chiude, ruggisce. Titolare anche dopo il rientro di Bonaccorsi?
Sparandeo 6: Parola d’ordine: concretezza. Molto vicino ai centrali per far fronte all’isolamento di Maio e Minicucci con più consistenza.
Gerbaudo 7.5: Il primo gol con il Cavaliere Armato sembra come disegnato da un fumettista osè: di quelli a suscitare una piacevolezza non indifferente. Matteo “Manara” Gerbaudo.
Gelonese 6.5: Immesso per il rientro dall’infortunio dal minuto 0 e torna ad imporre il suo diktat con Gerbaudo come non fosse mai andato via.
Pecci 6.5: Infaticabile, interscambiabile con Zini, interessante in ogni zona di campo. (67’ Battista 6: Primi ammicchi con il nuovo pubblico: un buon cross da sinistra verso destra senza ricezione alcuna e qualche preziosa protezione della palla.)
Attasi 6.5: Prestazione massiccia, soprattutto nel contaminare Forgione.
Zini 6.5: Secondo gol stagionale ai bianconeri (dopo quello in Coppa), secondo gol del match e secondo gol in campionato. Pomeriggio da doppia. (55’ Cericola 6: Da tutto all’indietro per non concedere nemmeno il ponderabile agli ospiti.)
Kouko 6.5: Un assist dei suoi per lanciare Zini prima ed il successo poi. Il gol personale manca dalla quindicesima: dato passabile, se funziona così.
All.Maurizi 6.5: Abbassa i suoi tramite qualche cambio nella seconda parte, ben conscio del dispendio di energie attribuito al primo tempo. Che ha fatto apparecchiare alla perfezione.
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PAGELLE ATLETICO ASCOLI
Di Giorgio 5.5: Un po’ ingolfato su una conclusione velleitaria di Zini, dal quale aveva già subito il lob del 2-0.
Mazzarani 6: Il meno peggio del trittico dei centrali difensivi. Sporgente anche in avanti, Salvati gli nega il gol del 2-1 con un miracolo.
Nonni 5.5: L’affanno della prima parte coinvolge per direttissima anche lui. Che cerca di ovviare alla pressione come può..
Feltrin 5: Gioca braccetto a sinistra appropriandosi del ruolo solitamente ricoperto da Nonni. E lo switch non gli crea vita facile. Combutta con il compagno di reparto nell’indecisione in marcatura su Kouko che poi favorisce il 2-0. (64’ Didio: 6 Difficile fare peggio del compagno…)
Bucco 6: Discrezione nel ricoprire l’out di destra.
Vechiarello 6: Dal suo calibro parte il cross per Mazzarani con cui i bianconeri per poco non accorciano nel primo tempo. E a centrocampo è il migliore dei suoi.
Coppola 5.5: Sbiadisce tra le note di una gara difficilissima per chi sta in mezzo agli ordini di Seccardini. (72’ Muro 6.5: Entra e segna sfruttando l’unica amnesia stagionale di Rovinelli. Bravura e fortuna a braccetto.)
Forgione 5: Fa le spese delle difficoltà accorse in sella al match. Si gioca per lo più a grandi lanci verso le punte, il suo lavoro così perde di efficienza. (64’ Sbrissa 5.5: Aiuta a guadagnare campo per il finale, senza grandi sussulti.)
Sardo 5.5: Prova a innescare Forgione per il preludio della più grande occasione ascolana del primo tempo. Per il resto meno in auge del solito. (64’ Antoniazzi 5.5)
Minicucci 5,5: Non riesce, per ovvi motivi di stampo biancorosso, a fungere da solito raccordo tra i reparti.
Maio 5: Coinvolto di rado. Quasi vicino all’isolamento totale per tratti troppo lunghi di partita. (78’ Belloni S.V.)
Seccardini 5.5: Alla terza sfida stagionale contro la filosofia opposta si presta al macello. Mantenendo si le idee, ma trasformandole così nel peccato originale: nel primo tempo, bianconeri troppo poco pervenuti. Così l’Ancona si aggiusta la via per il successo irrimediabilmente.
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