Galassi-a sparita nel cielo gialloblu: il ds-dg eclissatosi dalla Fermana adesso non può piangere

SERIE C – Anno in picchiata per il dirigente romagnolo, uno dei tanti equivoci. Si è avvicinato, ci ha provato, ha sbagliato, è svanito nel nulla

Mentre pres Pippo Simoni si è buttato a capofitto in politica per dimenticare, Andrea Galassi non ha nemmeno lasciato tracce. In realtà solo qualche lacrima in giro. Ma adesso il dg (?) ed ex ds della Fermana non può di certo piangere. Se è vero che senza programmazione un direttore non può incidere, se è vero che un direttore non può montar su a fine luglio – come il buon Galassi sostiene -, allora lui per quale motivo ha accettato la Fermana?

Avvicinatosi dialogando con il suo dirimpettaio Protti la scorsa estate – il tecnico ingenuamente gli girò i contatti della società -, Galassi iniziò a tambureggiare con l’allora dg Tubaldi, rapporto che divenne utile quando fu silurato (assieme a Protti) Andreatini. Così, quando la Fermana dovette occupare la casella di ds, pensò a Galassi, reduce da esperienze non certo eccelse a Cattolica – retrocessione in Eccellenza e società che non pagava, cit Galassi stesso – e desideroso di rilanciare il suo nome. Senza chissà quali pretese, Galassi accettò questo ruolo alla Fermana, conoscendone però a priori le difficoltà e i qui pro quo a cui sottostare.

Durante la presentazione ufficiale si è seduto accanto a Bruniera che nemmeno aveva scelto, ha portato una manciata di giocatori che non hanno funzionato, sbandierando l’amicizia con Meluso, un altro ds che a Napoli è stato offuscato dal presidente De Laurentiis, è stato aspramente criticato, ha provato a reagire, è stato addirittura promosso a direttore generale quando Tubaldi fece la mega finta di andarsene, si è via via defilato sempre di più, scalzato pure dal settore giovanile. Aveva scelto il successore di Giandomenico: tale Alfieri. Durò poco più di un mese.

Sempre più da lontano ha assistito alle vicende della Fermana, ha dato giudizi in casetta rossa parlando di fronte a gente sbagliata, ha assistito nelle retrovie al deperimento con Protti e al miglioramento prima della morte con Mosconi. Eclissandosi del tutto anche prima della retrocessione, le cui avvisaglie s’erano avute già nel giugno scorso. Perchè, giustamente, se non hai una lira – come ha oltretutto ribadito la Fermana nel comunicato societario della settimana scorsa -, non ti puoi permettere di esonerare mister e ds contrattualizzati per prendere Bruniera…e Galassi. Significa buttar via i soldi. Galassi sapeva tutto. Ci ha provato. E’ montato in sella sperando di rifarsi il nome. Ha sbagliato. E’ sparito. Ma adesso, per cortesia, eviti di piangere…

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