Galante-ria in Eccellenza, dalla Juventus a Urbino: “Non m’aspettavo un campionato così”

L’attaccante 2004 protagonista con gol nelle ultime due gare. E’ tornato a casa dopo il vivaio: “Allenarsi con Chiellini, Bonucci, Vlahovic è stato bellissimo”

Sembrava la classica partita stregata per l’Urbino il derby con il Montecchio Gallo con i ducali che dopo essere andati in svantaggio a inizio ripresa si fanno parare da Elezaj un primo penalty per raggiungere il pareggio,, riuscendo pochi minuti più tardi a trasformare il secondo accordato dall’arbitro con Sartori che non sbaglia per l’1-1. A tre minuti dal termine però il numero dieci torna a fallire l’esecuzione del terzo tiro dagli undici metri decretato a favore dei gialloblu, con la partita che sembra ormai destinata a terminare in parità. A rompere l’incantesimo e consegnare i tre punti ai ragazzi di Ceccarini è però arrivata in pieno recupero la perfetta incornata di Tommaso Galante che su un cross dalla destra si è liberato bene a centro area della marcatura degli avversari e ha infilato l’angolino basso per l’1-2 conclusivo: “Sapevamo che sarebbe stata una delle partite più complicate della stagione, se non la più complicata vista anche la situazione in classifica con loro che erano davanti e quindi uno scontro in alta quota decisivo – ci racconta il giovane attaccante gialloblu – però sapevamo anche delle nostre qualità, della nostra forza, dell’unione del nostro gruppo e sapevamo che potevamo fare una grandissima partita quale alla fine siamo riusciti a fare e portare a casa i tre punti. Dopo essere andati subito sotto a inizio ripresa, poi abbiamo avuto molte occasioni, compresi i tre rigori che purtroppo non abbiamo sfruttato bene realizzandone solo uno e fino all’ultimo abbiamo provato ad insistere e all’ultimo secondo siamo riusciti a portare a casa meritatamente i tre punti secondo me. Sono contentissimo per il mio gol che ha permesso alla squadra di ottenere questa vittoria”.

Nato ad Urbino nel 2004, Tommaso si è messo subito in mostra sin dai primi calci ed partito presto da casa per approdare alla Juventus dove è rimasto per sei anni, e dopo una stagione alla Reggiana, quest’anno ha deciso di tornare a casa con l’Urbino che lo rilevato a titolo definitivo. Anni non certo semplici a tanti chilometri di distanza da dove era cresciuto, ma che gli hanno permesso una maturazione, non solo calcistica, importante: “All’inizio è stato molto difficile, però dopo essermi adattato ho potuto vivere una grandissima e bellissima esperienza che comunque mi porterò per sempre dietro. Ho avuto la fortuna di conoscere e potermi allenare con campioni del calibro di Chiellini, Bonucci, Vlahovic, Chiesa e tanti altri, anche se solo in allenamento è comunque una bellissima esperienza”.

Domenica per i ducali ci sarà un altro impegno da non sottovalutare contro un Castelfidardo che ha dimostrato di essere in salute, in un finale di campionato che sta diventando sempre più avvincente: “D’ora in avanti ogni partita che verrà sarà sempre la più importante e la più difficile da giocare però come già ho detto siamo un gruppo unito e so che fino all’ultimo daremo il massimo, daremo tutto per poter portare a casa più punti possibili fino alla fine del campionato. Il Castelfidardo è una squadra molto dura da affrontare – conclude Galante – ma penso che questo sia l’anno dell’Eccellenza più bello, non me lo aspettavo così combattuto, fino all’ultima giornata non si sa per quale obiettivo si lotterà perché bastano due vittorie e sei là davanti e se sbagli due partite ci si ritrova invece in verso il fondo, quindi non si può mollare di un centimetro e bisogna sempre avere il mordente giusto verso la partita che verrà”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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