Fusco al grido di ‘Frusta La Mula’: “Onorato quel patto siglato il primo giorno”

PROMOZIONE – Il tecnico dopo la clamorosa salvezza: “I ragazzi hanno sorpreso anche me. Il futuro? Vedremo a breve”

Arrivato a Marzo, l’Atletico Centobuchi era sprofondato in bassissima quota ma soprattutto qualcosa faceva male nello stomaco dei calciatori. Si chiamava forse rivalsa sopita, qualità che per primo il tecnico biancazzurro ha notato in Tedeschi e compagnia. Anche se poi lungi da noi attribuire il miracolo salvezza a Salvatore Fusco perché “io sono l’ultimo dei mohicani, hanno fatto tutto i ragazzi”.

Mister Fusco, salvezza conquistata con l’Atletico Centobuchi ad una giornata dal termine. Che emozioni si provano?
Emozione, sicuramente, sono felicissimo soprattutto per i ragazzi che se lo meritano davvero.

Ci racconta il suo arrivo a Marzo in squadra?
Devo dire che sono arrivato a metà Marzo trovando un gruppo un po’ demoralizzato e sconfitto. Ho cercato e soprattutto ho trovato dei ragazzi importanti dal punto di vista umano. Ho chiacchierato con loro la prima volta e visto le loro facce in un certo modo. Se non fosse stato così sarei andato via appena arrivato.

Invece ha trovato grandi motivazioni a quanto pare..
Si, ragazzi che volevano togliersi da questa situazione. Conoscendo le qualità di ognuno mi sembrava strano vederli in certe condizioni. Lì abbiamo fatto un patto e abbiamo deciso di salvarci, proprio quel giorno, e ce l’abbiamo fatta.

Come è riuscita questa impresa “emotiva” più che tecnica, dati i valori della rosa?
Semplice, ci siamo allenati al massimo ogni santo giorno e loro soprattutto si sono privati di alcune uscite, affetti. Ricordiamo che questa è una Promozione e loro hanno fatto i professionisti in un campionato dilettantistico. Tutto per salvarsi ed onorare quel patto.

E lei cosa ci ha messo?
Io posso dire che sono orgoglioso di questi ragazzi perché mi hanno seguito ed avuto fiducia in me e onestamente non neppure per quale motivo (ride, ndr) e siamo riusciti ad uscire fuori da questa situazione. Il merito è tutto ed esclusivamente loro. Hanno fatto cose straordinarie come detto sia dentro che fuori dal campo, privandosi di tante cose per il gruppo.

Sappiamo che la società è stata molto vicina a questo momento di “inferno e ritorno”.
Assolutamente, devo ringraziare la società che non ha fatto mancare nulla a nessuno, compreso il sottoscritto, e quand’è così i risultati arrivano per forza. Davvero devo ringraziare tutto il mio staff e il club, soprattutto il direttore sportivo Ginmarco Ameli che è stato un mio uomo ombra essenziale. Loro mi hanno supportato e sopportato, io non ho proprio un carattere facile ecco.

Cosa si prova da allenatore il giorno dopo un risultato del genere?
Soddisfazione per i ragazzi, semplicemente. Orgoglio e soddisfazione. Fare l’allenatore vuol dire aver raggiunto l’obiettivo ma poi ti giudicheranno sempre per quello che farai in futuro.

A proposito di futuro, mister Fusco rimarrà alla guida dell’Atletico Centobuchi la prossima stagione?
Lo spero, spero che ci sia questo futuro. Onoriamo l’ultimo impegno di campionato poi credo che in settimana parleremo con la società. Non so quello che accadrà ma sono contentissimo, sarò professionista fino alla fine poi si vedrà. Ripeto, è stata una grossa impresa fatta dai ragazzi di cui, per abnegazione, sono rimasto sorpreso anche io.

Ma parliamo di qualche singolo adesso. Da Fabi Cannella al mese incredibile di Tedeschi. Cosa ha trovato?
Ci sono giocatori che non devo presentare io in queste categorie, parla il curriculum. Fabi Canella, Tedeschi, Veccia sono tutti giocatori incredibili. Andrea Liberati è un giocatore che è cresciuto molto negli ultimi due anni, non con me, ha saputo iniziare a comprendere il suo ruolo da punta egregiamente. Ma non posso davvero dare qualcosa di più ad un singolo. Tutti hanno fatto la differenza.

Chiudiamo con lo slogan visto e sentito tra social e campi. “Frusta la Mula” è il grido di battaglia. Cosa significa?
(ride, ndr) Diciamo che il significato vero e proprio i ragazzi lo sanno, la tengo privata. La cosa è nata da anni nei miei spogliatoi, da quando ho iniziato praticamente. Non dirò mai il perché ma al mio “Frusta la mula!” i ragazzi rispondono “Frustala!”. Diciamo che è un “Hip, Hip, Hurrà!”.

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